Arrotino, che fine ha fatto la professione?

Se siete nati negli ultimi anni, e per di più in una grande città, probabilmente non avrete mai ascoltato, almeno dal vivo, l’iconica frase “E’ arrivato l’arrotino”, che invece ha colorato, con la sua cedenza unica, le giornate di intere generazioni.

Oggi probabilmente bambini e giovani neppure sanno chi sia l’arrotino, una figura artigiana che purtroppo è quasi completamente sparita.

E voi lo sapete esattamente cosa fa l’arrotino?

Con arte e maestria gli arrotini si dedicavano alla molatura e all’affilatura delle lame, riparando in primis gli ombrelli e i loro meccanismi di apertura e chiusura, ma riuscivano anche a rimediare a piccole perdite di gas nelle cucine e soprattutto affilavano coltelli e utensili di metallo.

All’inizio gli arrotini si spostavano tra i paesi con il loro carrettino, poi si sono evoluti passando alla bicicletta, alla lambretta e ai furgoni.

Negli ultimi anni li si sente pochissimo andare in giro, se non nei piccoli paesi o comunque nelle zone dove ci sono lame e coltelli da affilare, ma a quanto pare l’Italia contemporanea sta riscoprendo alcuni antichi mestieri e tra questi c’è anche quello dell’arrotino, anche se in una sorta di versione 2.0.

Oggi gli arrotini, che in Italia dovrebbero essere circa 500, si trovano soprattutto nelle fiere e nelle feste di paese, per non dimenticare un’arte che comunque ha caratterizzato un’epoca.

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