Bill Gates: anche i robot devono pagare le tasse

Eleonora Gitto

Secondo Bill Gates anche i robot devono pagare le tasse.

Oddio, ma a che punto siamo arrivati? Siamo nel campo della fantasia, della fantascienza o della realtà?

Bill Gates ha fatto una proposta che ha dell’incredibile: “I robot che sostituiscono le persone nei lavori umani devono pagare le tasse”.

Ma il ragionamento in fondo non è tanto peregrino, anche se, ci rendiamo conto, almeno per il momento un po’ ardito. Anche perché non è che siano proprio moltissimi i robot che lavorano.

Ma in sostanza il grande Bill dice: “Se gli automi tendono progressivamente a prendere il posto degli esseri umani all’interno delle mansioni lavorative, vuol dire che meno persone lavoreranno, cioè meno individui pagheranno le tasse”.

Tutto ciò può rappresentare un problema non indifferente, perché con tasse e imposte varie si finanziano la scuola, le strade, la sicurezza e così via.

Ma Gates prosegue con i suoi ragionamenti futuristici e afferma che gli uomini, grazie ai robot, avranno più tempo libero a disposizione e potranno dedicarsi ai lavori socialmente utili, come la cura degli anziani o l’insegnamento ai bambini.

Il problema esiste e, in effetti, è grave: al momento solo il 5% delle occupazioni è a rischio, ma entro qualche decennio la percentuale potrebbe arrivare fino al 50%.

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