Cannabis per curare l’emicrania

Se nelle scorse ore abbiamo dato notizia di come anche la Lombardia avesse ormai recepito la normativa europea in materia e avesse autorizzato l’uso della cannabis per scopi terapeutici, in queste ore ci arriva notizia di nuove applicazioni terapeutiche che la cannabis appunto potrebbe trovare.

Nonostante lo scetticismo di molti luminari della scienza, la cannabis è ad oggi utilizzata nei malati di malattie neurodegenerative e nei pazienti terminali per alleviare le loro sofferenze, ma a quanto pare arriva uno studio a suggerire il suo uso per guarire nientemeno che l’emicrania.

A rilevarlo uno studio americano pubblicato su ‘Pharmacotherapy’, che ha trattato con la sostanza 121 persone con mal di testa, 103 delle quali hanno registrato una diminuzione degli attacchi mensili: da una media di 10,4 a 4,6. Il lavoro sarebbe il primo a correlare la cannabis a uso terapeutico con una riduzione della frequenza di emicranie, sostiene il gruppo dell’università del Colorado che lo ha condotto.

Anche se la maggior parte dei volontari ha registrato una diminuzione della frequenza, per 15 non è cambiato nulla e 3 hanno mostrato un aumento. Non si conosce ancora in che modo la marijuana attenui l’emicrania, ma gli scienziati sostengono di aver trovato recettori dei cannabinoidi in tutto il corpo, inclusi cervello, tessuti connettivi e sistema immunitario.

“Crediamo che la serotonina abbia un ruolo nell’emicrania, ma stiamo ancora lavorando per scoprire il ruolo esatto dei cannabinoidi in questa condizione”, spiegano gli esperti.

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