Chirurgia estetica, quanti interventi per rifarsi la vagina
Chirurgia estetica interventi per rifarsi la vagina

La chirurgia estetica è all’ordine del giorno e più la tecnologia avanza più le richieste di interventi si fanno specifiche ed in alcuni casi davvero molto singolari, in tutto il mondo ormai ci sono milioni di persone che ricorrono al bisturi per “ritoccare” una parte del loro corpo che evidentemente non piace molto, in questo periodo un forte incremento è quello legato alle labiaplastiche ovvero l’intervento legato alle parti intime femminili che segue di pari passo quello per i tanto agognati glutei scultorei.

Già i dati della Global Aestethic Survey 2016 , realizzata dalla Isaps, associazione professionale internazionale per la medicina estetica, avevano confermato il nostro primato: siamo il quarto paese al mondo tra quelli che più spendono in ritocchi e refiller, preceduti da Stati Uniti, Brasile e Giappone. Nella top five, dopo di noi, solo il Messico.

Solo nell’ultimo anno la spesa per trattamenti estetici, chirurgici e non, è cresciuta globalmente del 9% circa, con un aumento del 45%  delle labiaplastiche e del 22% per il rimodellamento dei glutei.

Se servissero ulteriori conferme, proprio in queste ore sono arrivati anche i dati diffusi al Congresso dell’IMCAS, l’assemblea annuale dei chirurghi e dermatologi estetici, che si è chiuso a Parigi.

Nello specifico, è boom della chirurgia cosmetica: nel 2017 sono stati spesi 8,6 miliardi di euro ($ 10,7 miliardi) soltanto per il materiale e le sostanze chimiche utilizzate nelle varie tecniche, praticamente quanto esporta annualmente il Costa Rica.

Le tecniche più in voga sono le solite: togliere il grasso indesiderato dai glutei o dalla pancia, sostenere il seno o rifarsi il naso. Quanto alle procedure non chirurgiche la procedura più popolare continua ad essere le iniezioni con la tossina botulinica, il botox (oltre 4 milioni e 600 mila interventi). E non sono solo le donne a rincorrere la bellezza con il bisturi, ma anche gli uomini, il 14% dei pazienti complessivi (bleferoplastica, miglioramento del naso, liposuzione e trapianti di capelli).

Ma la nuova tendenza è un’altra e riguarda la sfera intima, la cosiddetta ‘labioplastica’, la tecnica per correggere le asimmetrie o l’eccesso di pelle nelle piccole labbra della vagina: è cresciuta del 23% negli Stati Uniti e del 45% a livello mondiale a partire dal 2015.

Chirurgia estetica, boom di interventi per rifarsi la vagina

Chirurgia estetica boom di interventi per rifarsi la vagina

Le donne giovani, sempre più attente all’aspetto estetico anche dei genitali, più frequentemente richiedono la correzione chirurgica di piccole labbra eccessivamente sviluppate. Le donne meno giovani richiedono non solo il sollievo dalla secchezza e dal prurito dovuti alla carenza estrogenica, ma anche la riacquisizione di un maggior tono vaginale per poter vivere con maggior soddisfazione una prolungata vita sessuale. Crescenti sono anche le richieste di ricostruzione dell’imene da parte di giovani donne musulmane, per simulare una nuova verginità, necessaria ad evitare non solo il rifiuto da parte del promesso marito, ma anche l’allontanamento dalla propria famiglia d’origine.

Aicpe comunque ci tiene a precisare che ricorrere alla chirurgia dei genitali deve essere una scelta ben ponderata, assolutamente non priva di rischi.

Tale scelta non deve infatti essere sottovalutata o affrontata solo perché va di moda in questo momento. Se dopo svariate valutazione i pazienti sono arrivati alla conclusione di voler fare questo tipo di operazione, bisognerà cercare un bravo chirurgo dato che andrà ad operare su un punto molto sensibile del corpo.

“Ci vuole non solo esperienza, ma anche cautela nella programmazione degli interventi e precisione nei dettagli durante l’esecuzione. Negli ultimi due anni sono purtroppo aumentati i casi di pazienti già sottoposte a interventi che lamentano risultati scadenti, complicazioni e danni spesso difficilmente riparabili” afferma Gianfranco Bernabei, chirurgo plastico consigliere di Aicpe e presidente dell’Associazione Europea di Ringiovanimento e Chirurgia Plastica Estetica Genitale (Arpleg).

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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