Chuck Berry, sei curiosità poco conosciute della star
chuck berry sei curiosita

Anche una delle ultime stelle del Rock n’ Roll ha lasciato definitivamente il palcoscenico, stiamo parlando del chitarrista Chuck Berry.

Morto a 90 anni, l’artista pochi mesi fa, in occasione del suo compleanno, aveva dichiarato di non avere più voce, di vederci poco e di avere i polmoni che non funzionavano più tanto bene, ma con ancora tanta voglia di fare musica.

Il Mirror dedica particolare attenzione ad alcune curiosità poco conosciute di Chuck Berry, partiamo dalla prima, ovvero dal suo successo del 1972 “My Ding-a-ling”, in realtà un pezzo scritto diversi anni prima, la canzone fu rifiutata dalla maggior parte delle stazioni radio per il suo contenuto ritenuto “osceno”.

La canzone Johnny B. Goode, un vero inno e tra l’altro una canzone biografica, fu modificata nel testo dove recitava “quel ragazzo di colore” modificato in “quel ragazzo di campagna”, il tutto per avere il via libera a trasmettere il pezzo nelle radio locali.

Altra curiosità riguarda la gioventù tutt’altro che tranquilla del chitarrista, da adolescente Chuck Berry infatti finì in riformatorio per rapina a mano armata, così come nel 1962 quando violò la legge Mann dopo aver assunto un minorenne per lavorare nella suo locale di St.Louis.

Non è finita qui, nel 1970 l’arresto questa volta per evasione fiscale, infine nel 1990 alcune persone denunciarono il chitarrista per aver segretamente piazzato delle videocamere nei bagni del suo ristorante, il fattaccio di St. Louis poi scatenò anche le proteste quando una statua in bronzo, raffigurante il chitarrista, fu inaugurata proprio a nella cittadina nel 2011, molti infatti non erano d’accordo ritenendola inappropriata per i precedenti penali della star.

Loading...
Potrebbero interessarti

Justin Bieber, è qui la festa a bordo di uno yacht con sei modelle

Bella vita per la popstar idolo dei teenager Justin Bieber, non si…

Elisabetta Gregoraci: nessuna crisi col suo Flavio

Stavolta i paparazzi non ci hanno visto giusto: parola di Elisabetta Gregoraci…