Disney, addio a Netflix per mettersi in proprio

Quando si è dei grandi colossi dai lauti guadagni assicurati si fa fatica a pensare di dividere la “torta” con qualcun altro, ed è questo che in soldoni avrà spinto la Disney a sancire il suo divorzio da Netflix, per mettersi in proprio.

Walt Disney ha infatti ritirato i suoi film dalla popolare piattaforma, mettendo fine all’accordo di streaming a partire dal 2019. Disney infatti punta a offrire direttamente ai consumatori i suoi prodotti con due nuovi servizi in streaming a partire dal prossimo anno

La decisione viene comunicata nel giorno in cui Walt Disney chiude il terzo trimestre dell’esercizio fiscale, con un utile per azione sopra le attese degli analisti a 1,58 dollari. Deludono invece i ricavi, che si sono attestati a 14,24 miliardi di dollari, sotto le previsioni di 14,42 miliardi di dollari.

A partire dal prossimo anno, Disney offrirà un servizio dedicato a ESPN, la sua rete sportiva, offrendo 10.000 eventi dal vivo l’anno disponibili per abbonamenti anche a seconda dello sport preferito. Nel 2019 sarà invece lanciato un servizio per i film Disney, dai classi lungometraggi a cartoni animati ai telefilm più recenti.

Ancora da verificare, invece, se nel pacchetto saranno inclusi anche i film della Marvel e di Star Wars. Quel che è certo, comunque, è che la major produrrà dei contenuti originali che verranno diffusi in esclusiva sulla piattaforma, proprio come fanno tutti i concorrenti del settore.

Per compiere questo importante passo è già stata acquistata la maggioranza della BAMTech, la società specializzata nella tecnologia legata alla streaming, di cui possedeva già alcune azioni. Il nuovo investimento di oltre 1.58 miliardi di dollari farà salire la quota della Disney del 42%.

“Il panorama dei media è sempre più definito dai rapporti diretti tra creatori di contenuti e consumatori e il nostro controllo della vasta gamma di tecnologie innovative di BAMTech ci darà il potere di forgiare tali connessioni, insieme alla flessibilità per adattarsi rapidamente agli spostamenti del mercato. Questa acquisizione e il lancio dei nostri servizi diretti al consumatore segnano una strategia di crescita completamente nuova per l’azienda, che sfrutta l’incredibile opportunità che la tecnologia mette a disposizione, utilizzando la forza dei nostri grandi marchi”. Ha fatto sapere Bob Iger, amministratore delegato della Disney.

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