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Eczema, sono gli stessi batteri che possono curarlo

VEB Feb 28, 2021

La dermatite atopica, meglio conosciuta come eczema, è una malattia diffusa praticamente in tutto il mondo. Ad oggi non esiste alcun trattamento, solo i sintomi vengono trattati con vari gradi di successo. Ma una nuova ricerca offre una speranza.

Eczema sono gli stessi batteri che possono curarlo

La ricerca contro l’eczema avanza rapidamente, è una malattia cronica che non è certo pericolosa, ma che ha un impatto fortemente negativo sulla qualità della vita dei pazienti. L’eczema atopico a volte compare nella prima infanzia, molto comune e può essere molto invalidante. È caratterizzato da pelle secca, con lesioni eritematose abbastanza sparse e prurito.

Tuttavia, nel 2016, i ricercatori avevano identificato un legame tra la comparsa di eczema e la presenza di Staphylococcus aureus. Quest’ultimo innescherebbe l’eczema nella maggior parte dei casi e aumenterebbe l’infiammazione che causa arrossamento e prurito.

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Un team di ricercatori del National Jewish Health ha pubblicato il 22 febbraio 2021 sulla prestigiosa rivista Nature , i risultati di un primo studio che potrebbe aprire la strada a un trattamento. Un altro batterio, Staphylococcus hominis, è stato identificato e si ritiene che sia in grado di inibire o addirittura uccidere semplicemente lo Staphylococcus aureus.

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Per ottenere questo risultato, i ricercatori hanno isolato quasi 8.000 ceppi di stafilococchi, naturalmente presenti nella pelle sana, per identificare quello che hanno chiamato il “ceppo universale“, Staphylococcus hominis. Inizialmente sulla pelle dei topi, poi in una sperimentazione di fase I su 54 partecipanti, hanno quindi studiato l’impatto di questo batterio sulla presenza di Staphylococcus aureus con risultati più che convincenti.

Il ceppo universale ha avuto successo nell’uccidere, o almeno inibire, lo Staphylococcus aureus trovato sulla pelle dei pazienti malati. Due terzi di loro hanno riportato una diminuzione dei sintomi dell’eczema, come prurito o arrossamento.

Il trattamento è ben lungi dal poter essere commercializzato, saranno necessari numerosi test ed in particolare la verifica di un possibile utilizzo a lungo termine, ma presenta un notevole vantaggio rispetto ai trattamenti attuali: utilizzando un batterio naturalmente presente sulla pelle , non ha effetti collaterali.

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