Facebook, via la pubblicità di stampo razzista

Eleonora Gitto

Niente più pubblicità di stampo razzista all’interno di Facebook, il social network ha deciso di dichiarare ufficialmente guerra agli annunci che possano essere palesemente, o anche velatamente, di tono razzista.

La pubblicità razzista non è sempre conclamata, evidente; a volte è fatta di frasi e parole sottili, è ambigua. Ma non per questo colpisce di meno e fa meno male.

Chi mette questo tipo di pubblicità non bada certamente alla possibilità di ferire qualcuno: il dio denaro è sempre più forte di ogni tipo di attenzione.

Ma chi si accolla l’onere di trasportarla, questa pubblicità, in realtà qualcosa può fare, eccome.

Così Facebook, che è sempre molto sensibile alle problematiche sociali, ha deciso di mettere a punto una nuova politica per evitare abusi e distorsioni dello strumento pubblicitario.

E’ stato quindi ulteriormente elaborato e migliorato l’algoritmo teso a evitare che nei messaggi pubblicitari siano discriminate alcune etnie.

In realtà la policy di Facebook si sviluppa su due fronti.

Da una parte il primo filtro avviene in entrata, cioè valorizzando ulteriormente il divieto di discriminazione, rendendo più consapevoli gli inserzionisti, con una sezione a loro dedicata sul tema.

Dall’altra parte, ci sarà un vero e proprio aiuto importante da parte del software, che in maniera mirata e automatica contribuirà in modo decisivo a evitare gli abusi.

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