Il vino, per gli esperti inglesi non fa bene

All’interno della dieta mediterranea, quella che contraddistingue il nostro territorio e a livello mondiale è considerata la più sana ed equilibrata in assoluta, trova sempre posto un buon bicchiere di vino, che avrebbe molteplici effetti benefici soprattutto sull’apparato cardiocircolatorio.

Usiamo il condizionale perché, se fino a ora gli esperti erano concordi che un bicchiere al giorno di buon vino non potesse che fare bene, ora arriva il contrordine da un team inglese.

Dietrofront sul ruolo del nettare di Bacco per la salute: appare nelle linee guida sul consumo di alcol che gli esperti del governo britannico si preparano a pubblicare in un report a firma del Chief Medical Officer inglese, Sally Davies.

Come riportato da “The Sun”, lo studio metterà in crisi la credenza ormai diffusa in tutto il mondo che il vino rosso possa ridurre il rischio di cancro, malattie cardiovascolari e demenza se consumato con moderazione.

La Davies respinge con forza l’idea che il vino sia un ottimo alleato contro il cancro, le malattie cardiovascolari e la demenza. Anzi, sostiene la Davies, il vino rosso può invece essere la causa di alcuni tumori, o quantomeno aumentarne il rischio anche se preso a piccole dosi.

Attualmente il consiglio delle autorità sanitarie è, per gli uomini, di non consumare oltre 3-4 unità di alcolici al giorno, mentre le donne si dovrebbero fermare a 1-3 unità. Secondo le nuove linee guida, non ci dovranno essere più queste differenze ‘di genere’ e verrà consigliato di astenersi dal bere per almeno due giorni a settimana per consentire al fegato di rigenerarsi.

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