In Puglia c’è chi si rivende i bonus per la spesa
In Puglia ce chi si rivende i bonus per la spesa

In questo terribile momento storico l’Italia intera sta lottando per riuscire a fermare l’epidemia di coronavirus, e sono state imposte misure a dir poco stringenti per farlo.

Tutte le attività ritenute non essenziali sono ormai ferme da tre settimane, col risultato che migliaia di famiglie si sono ritrovate da un momento all’altro senza nessuna entrata e quindi senza neppure la possibilità di provvedere alla spesa.

Ecco perché il governo, come prima misura, ha varato dei bonus appositamente pensati per l’emergenza alimentare, ma anche in questo caso i soliti “furbetti” o per meglio dire disonesti non sono mancati.

Coronavirus: Buoni spesa rivenduti in Puglia.

“Mi segnalano furbetti pronti ad approfittare della situazione, rivendendosi i buoni spesa. Ve lo dico subito: vi mando in galera”, ha fatto sapere il sindaco di Gravina in Puglia, in provincia di Bari, Alessio Valente, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook con riferimento alle misure di sostegno alle famiglie in difficoltà per l’emergenza coronavirus.

Il primo cittadino ha spiegato di aver “saputo di qualcuno che si rivende i buoni. Per esempio se il buono ha il valore spesa di 100 euro, se lo rivende a 70 euro. Stiamo effettuando i controlli. E’ vergognoso, vi denuncio tutti e vi mando in galera”.

Il Comune, che aveva avviato la distribuzione dei buoni da prima ancora del provvedimento del governo, ha quindi dovuto modificare la modalità di erogazione. Nello specifico, sui buoni è ora riportato nome e cognome del beneficiario e al momento della spesa li si consegna con allegato un documento di identità perché non siano cedibili.

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