Influenza oltre 100 vittime ma si allontana
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Il virus influenzale quest’anno è stato davvero terribile, i dati diffusi dall’Istituto superiore della Sanità ci fanno capire come il fenomeno abbia avuto una portata veramente enorme se si pensa che da settembre ad oggi si contano addirittura 112 persone decedute, tra queste anche donne in gravidanza, ma non solo perchè le persone ricoverate, addirittura anche in terapia intensiva, sono state ben 558, inoltre tra i decessi registrati, ben 11 ragazzi erano al di sotto dei 14 anni.

Un numero notevole ma con una nota inaspettata: a differenza dallo scorso anno, i livelli di mortalità negli over-65 sono stati più bassi rispetto alle previsioni.

Quest’inverno è stato uno dei peggiori degli ultimi 10 anni: una stagione così, spiega Giovanni Rezza direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Iss, “non ce la ricordavamo dal 2004-2005”. Anche perché, aggiunge l’epidemiologo “fino a oggi sono stati quasi sette milioni gli italiani contagiati”.

Rezza spiega inoltre che quest’anno i virus in circolazione sono soprattutto di due tipi: “Il B che non è particolarmente aggressivo e l’A-H1N1, tristemente noto per la pandemia del 2009″ e quest’ultimo “è più pericoloso, soprattutto per le donne incinte o per chi ha problemi respiratori o è notevolmente sovrappeso”. Comunque casi evitabili attraverso la vaccinazione, per gli esperti dell’Iss, perché seppure il vaccino “non sempre evita l’influenza, ne previene le forme più severe”.

Influenza, ben 112 vittime ma il peggio alle spalle

Influenza ben 112 vittime ma il peggio alle spalle

Spesso sottovalutata, l’influenza uccide principalmente perché può provocare una polmonite virale primaria, quando il virus influenzale arriva direttamente ai polmoni e può essere letale, soprattutto per persone con condizioni di rischio preesistenti, come malattie cardiache e malattie respiratorie croniche. Ma può anche uccidere per le conseguenze che provoca, indebolendo l’organismo e rendendolo più esposto a infezioni batteriche, come la ‘classica’ polmonite da pneumococco.

Anche oltreoceano non è stata migliore: un esempio per tutti, negli Stati Uniti il numero di bambini deceduti a causa di complicazioni sale ufficialmente a 84, secondo quanto reso noto nel rapporto settimanale dei Centers for Disease Control and Prevention, l’agenzia federale a cui è demandato controllo e prevenzione delle malattie.

Per fortuna in questi giorni l’influenza sta per regredire del tutto. In effetti, nella sesta settimana del 2018 il livello di incidenza si è abbassato a soli 8,8 casi su 1000 pazienti esaminati. Dal 5 all’11 Febbraio sono stati registrati all’incirca 540mila persone affette dall’influenzavirus A sottotipo H3N2, nonché dal ceppo influenzale che ha interessato quest’ultimo periodo. Tutto ciò lascia dunque pensare che presto la situazione legata alla diffusione del virus possa presto sanarsi del tutto.

E per la prossima stagione influenzale, potrebbe esserci una buona notizia: potrebbe infatti presto giungere un altro ed innovativo farmaco contro l’influenza. Si tratta del baloxavir marboxil e, secondo quanto rivelato dai ricercatori giapponesi, sarebbe in grado di far guarire dall’influenza con una sola dose e nel giro di un giorno: decisamente diversa è infatti l’azione dei medicinali attualmente in commercio, per i quali sono molteplici le somministrazioni necessarie e soprattutto si devono attendere all’incirca 72 ore per riscontrare i primi segni di miglioramento.

Il vantaggio però non riguarda solamente le tempistiche: si eviteranno anche i relativi contagi e soprattutto l’insorgenza di eventuali controindicazioni, dovute ad una somministrazione prolungata. Stando a quanto riportato dalla casa farmaceutica Shionogi, le autorizzazioni per il commercio arriveranno entro marzo, giungendo in Europa nel 2019.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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