IPTV facciamo chiarezza sulla televisione online

Redazione

Da molti mesi si è fatta strada quella che viene definita con una sigla: IPTV ovvero Internet Protocol Television.

Questo sistema di trasmissione utilizza ovviamente la rete internet ed è utilizzabile, al meglio, quando si è raggiunti almeno da una connessione ADSL molto stabile, questo tipo di trasmissione potrebbe essere adottata da molti network televisivi nel prossimo futuro.

Per usufruire di contenuti attraverso il sistema IPTV è possibile dotarsi di un dispositivo apposito, attualmente i più utilizzati e venduti sono i box con sistema operativo Android che forniscono anche uscite video in alta definizione per il collegamento al proprio televisore.

Chi invece ha un televisore di ultima generazione può utilizzare le apposite app, alcune gratuite e altre a pagamento, scaricabili esclusivamente su smartv tv, tra i servizi offerti dagli operatori italiani abbiamo la Telecom con TIM Vision, poi Mediaset Premium con i servizi: Infinity, Premium Play e Premium Online, ancora abbiamo Sky Online e il nuovissimo e ricchissimi Netflix.

L’IPTV è usufruibile anche attraverso il proprio personal computer con programmi come VLC il noto player multimediale, ad oggi però questo sistema di trasmissione attraverso la rete è inflazionato dai cosiddetti “pirati”.

Sulla rete infatti è dilagante il fenomeno di utilizzo di alcune liste di canali che comprendono pacchetti a pagamento delle pay tv e canali satellitari in generale, le liste utilizzano quello che una volta era definito il “card sharing”, ovvero la fruizione per più utenti di un unico abbonamento televisivo, questa pratica ovviamente è assolutamente illegale.

In linea di massima per usufruire di tale tecnologia senza problemi particolari nel flusso video e audio, il punto di partenza sarebbe una linea ADSL con almeno 12Mega effettivi ed un televisore smart, configurazioni inferiori possono consentire comunque la fruibilità del servizio ma a volte possono portare a problemi di blocchi video.

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