La maratona spaziale di Tim Peake

Eleonora Gitto

Impresa spaziale per l’astronauta Tim Peake che ha corso la maratona di Londra a bordo della ISS.

Il 24 aprile Tim Peake ha portato a termine la maratona di Londra. L’impresa non avrebbe nulla di così eccezionale se non fosse per il fatto per nulla trascurabile che il buon Peake i 42 km della maratona li ha percorsi a bordo della Stazione Internazionale ISS.

Come ha fatto l’astronauta? Semplice, salendo sul tapis roulant che si trova a bordo della navicella spaziale opportunamente sincronizzato con la corsa che si svolgeva sulla Terra.

Per rendere il percorso uguale a quello di Londra, Tim si è servito di un iPad.

E per contrastare l’assenza di forza di gravità, l’atletico astronauta si è servito di una fascia elastica che lo ha tenuto inchiodato al tappeto.

Impresa davvero spaziale, dunque, in tutti i sensi. Tim Peake ha finito la sua maratona in 3 ore e 25 minuti. Un tempo lunghissimo se paragonato a quello del vincitore ufficiale della maratona di Londra Eliud Kipchoge che ha chiuso la sua corsa in 2 ore 3 minuti.

Ci spiace per il talentuoso Kipchoge perché la sua impresa, seppur degna di plauso, è stata offuscata da quella dell’astronauta che si è aggiudicato così un posto d’eccezione nell’albo dei maratoneti non solo della terra ma dell’universo.

Insieme a Peake a contendersi questo straordinario primato la statunitense Sunuta Williams, che è riuscita nella stessa impresa nel 2007.

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