Lavoro, il Welfare aziendale di ManpowerGroup e Luxottica

Eleonora Gitto

Lavoro a misura d’uomo, ossia Welfare aziendale: due grandi realtà come ManpowerGroup e Luxottica insieme per aumentare il benessere dei dipendenti.

Sono lontani i tempi del buono pasto per facilitare la vita al dipendente.

Adesso le modalità per rendere più umana la vita del dipendente sono molte e di diversa natura. Tutto questo si chiama Welfare aziendale.

Vale a dire cercare di far star bene il dipendente sul posto di lavoro o semplicemente quando lavora.

Dai trasporti all’assistenza sanitaria, all’asilo nido, e chi più ne ha più ne metta. Comprese borse di studio per figli, corsi di formazione e così via.

Ma non perché le aziende sono diventate buone, semplicemente perché in questo modo i lavoratori producono di più, stanno più vicini alle realtà lavorative.

Trascurando spesso e volentieri le altre realtà, in primo luogo la famiglia.

Si ha l’impressione che il datore di lavoro tenda a surrogare del tutto la realtà sociale familiare con quella del lavoro, facendo trovare al dipendente sul posto di lavoro sostanzialmente tutto.

Dalla mattina alla sera il lavoratore potrebbe non muoversi più dal posto di lavoro, perché lì ha tutto. Giusto? Sbagliato?

“Mens sana in corpore sano” dice Manpowergroup. La segue a ruota Luxottica, che punta sulla centralità del lavoratore. Avranno ragione?

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