Luc Besson non ne può più dei Cinecomic

Per i pochi che non ne fossero a conoscenza, il Cinecomic è un filone cinematografico, finora molto redditizio, nato dall’adattamento per il grande schermo dei fumetti statunitensi.

Una fetta ormai importantissima del cinema d’azione e di fantasia moderno è rappresentata dai cinecomic: un vero e proprio impero, i cui introiti derivati dal botteghino e dal merchandising affiliato al film garantiscono una vita solida e longeva ai grandi franchise come i Marvel Studios.

Tra i film che hanno incassato di più nella storia dei cinecomic, ce ne sono diversi targati Marvel Studios. Sul tetto del mondo ci sono i due principali film corali del Marvel Cinematic Universe, ovvero The Avengers (2012) e The Avengers: Age of Ultron (2015). Le due pellicole, entrambe dirette da Joss Whedon, hanno incassato in due quasi 3 miliardi di dollari – nello specifico 1,5 il primo e 1,4 il secondo.

Al fianco dei primi due Avengers ci sono da annoverare Iron Man 3, con poco più di 1,2 miliardi di dollari incassati, e Captain America: Civil War, i cui introiti ammontano a poco più di un miliardo di dollari in appena 24 giorni – lo stesso arco di tempo che ha impiegato Age of Ultron a incassarne 1,4.

Eppure il genere non piace a tutti, e non piace tra gli altri a Luc Besson, che ha rilasciato una serie di dichiarazioni, caustiche quanto sincere, contro il nuovo cinema incentrato sulle avventure dei supereroi, ed in particolare proprio contro Captain America.

Besson non ha usato mezzi termini dichiarando di essere letteralmente esausto dei film di supereroi a stelle e strisce e scagliandosi contro franchise come Captain America che, a suo dire, esprimono una propaganda di cui il regista di Valerian e la Città dei Mille Pianeti si dichiara decisamente stanco: “Sono esausto [dei cinecomic]. Completamente. Insomma, era grandioso dieci anni fa quando avevamo visto il primo Spider-Man e dopo l’uscita di Iron Man. Ora siamo al numero cinque, sei, sette… c’è questo supereroe che collabora con quest’altro supereroe, ma non sono della stessa famiglia. Sono confuso. Ma ciò che più mi da fastidio è la retorica sulla supremazia dell’America e di come gli americani siano grandi. Insomma, quale Paese al mondo avrebbe lo stomaco di chiamare un film “Capitan Brasile” o anche “Capitan Francia”? Nessuno. Noi ci vergogneremmo a tal punto da dire “no, questo non possiamo farlo”. Ma loro invece possono. [Gli Stati Uniti] chiamano un film Captain America [ride] e tutti pensano che sia una cosa normale! Io non sto qui a fare propaganda, sono qui per raccontare una storia”.

Condivisibili o meno le sue idee, quel che è certo è che non lo vedremo mai alle prese con un cinecomic Marvel.

Next Post

Sharon Stone condivide coi fans il provino di Basic Instinct

Solamente qualche ore fa aveva fatto impazzire il web con uno scatto a dir poco hot: con un abito cortissimo e le calze a rete, alla soglia dei 60 anni, aveva dimostrato al mondo di avere una carica sensuale immutata rispetto ad un quarto di secolo prima quando, con le […]