Maurizio Cattelan, il suo Hitler venduto per 17 milioni

La scultura è provocatoria ed ha già fatto discutere tanto, ma è stata capace di battere ogni record, della casa d’aste che l’ha venduta a un prezzo incredibile, e anche del suo artista, che non ha mai guadagnato tanto da una sua opera.

“Him”, scultura che raffigura Adolf  Hitler inginocchiato e con le mani giunte, realizzata da Maurizio Cattelan, è stata venduta per 17,1 milioni di dollari (l’equivalente di circa 15 milioni di euro), durante un’asta che si è tenuta l’8 maggio alla casa d’aste Christie’s a New York.

L’opera, di cera e resina, realizzata nel 2001, era valutata tra i 10 e i 15 milioni di dollari, per il quale finora il massimo incassato per un’opera d’arte è stato di 8 milioni di dollari.

L’opera, provocatoria come gran parte della produzione di Cattelan, nello specifico rappresenta un allestimento di Hitler in ginocchio che prega, con un corpo da bambino: la statua viene mostrata al pubblico di spalle, per cui non si può riconoscere Hitler, se non girandogli intorno.

Nel 2012, dieci anni dopo averla realizzata, Cattelan l’aveva collocata nel ghetto di Varsavia, suscitando non poche polemiche. L’opera aveva poi viaggiato per i musei di mezzo mondo e adesso Christie’s ha ritenuto che sia arrivato il momento giusto per commercializzarla, mettendola all’asta, a New York.

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