Mohenjo Daro, fu davvero distrutta da un’atomica 4mila anni fa?

Redazione

Siamo talmente abituati a credere che la civiltà umana sia stata l’unica tecnologicamente avanzata nella storia del nostro pianeta da accettare con difficoltà l’idea che prima di noi la Terra abbia conosciuto forme di vita dotate di conoscenze superiori.

Secondo le ultime teorie invece, più volte nell’antichità si sono succedute civiltà evolute dal punto di vista tecnologico e più volte sono state spazzate via da fenomeni tuttora inspiegabili e non riconducibili a cataclismi naturali.

I testi sacri parlano di antiche esplosioni che disintegrarono qualsiasi cosa si trovasse sulla loro traiettoria, da combattimenti tra carri celesti armi sconosciute e devastazioni mostruose.

Gli eventi di cui si narra hanno una portata talmente catastrofica che si può pensare solo a qualcosa dotato di una potenza atomica, qualcosa di molto simile a delle vere e proprie guerre nucleari.

Di guerre atomiche nell’antichità se ne parla nella storia di molti popoli del passato in particolar modo nell’india antica troviamo moltissimi riferimenti trascritti in cui si parla appunto di guerre combattute tra gli dei e gli uomini in cui furono impiegate anche delle armi divine, come venivano chiamate, armi in grado di provocare un enorme distruzione di distruggere intere città.

Mohenjo Daro (Foto@Wikimedia)

Nel corso degli anni alcune di queste evidenze sono emerse in siti molto difficili da raggiungere come Mohenjo Daro in Pakistan dove si collocano gli eventi descritti nei ramayana.

Una parte della città è effettivamente distrutta polverizzata da qualcosa che molti anni prima di Cristo, portò alla distruzione.

Dal punto di vista archeologico, pare infatti che la città di Mohenjo Daro non è stata spazzata via da un evento catastrofico naturale ma la causa della sua distruzione è tuttora avvolta in un alone di mistero ciò che sappiamo è che i pochi scheletri umani ritrovati dopo quella tragedia si presentavano come vittime solo di un’esposizione ad una altissima temperatura.

L’intera zona circa 400 metri di diametro è stata sottoposta per 45 secondi a una temperatura tra i 1.500 2.000 gradi, parallelamente è stato riscontrato in altre parti del pianeta qualcosa di simile perché come ci viene descritto dalla Bibbia, come la distruzione di Sodoma e Gomorra in cui il fuoco scese dal cielo e distrusse queste due città.

Tale evento è stato archeologicamente collocato più o meno nello stesso periodo quindi sempre il 2000 avanti cristo, se ci spostiamo in Mesopotamia ritroviamo il mito diener una divinità che portò la distruzione dal cielo e anche in questo caso attraverso una pioggia di fuoco e l’utilizzo di armi divine che distrussero interamente alcune città delle terre mesopotamiche.

Come ci dicono i testi e le stesse tradizioni ci dicono appunto che le divinità costruivano e si facevano costruire queste armi imprigionando al loro interno un’energia che una volta scagliata contro il loro nemico si sarebbe sprigionata portando a diversi tipi di di effetti.

Ma di che tipo di armi si tratta con le attuali conoscenze scientifiche si potrebbe parlare di armi al plasma ma le armi al plasma sono fantascienza anche per noi del XXI secolo a maggior ragione impensabili e inconcepibili per quei tempi, come si spiegano allora le esplosioni di Mohenjo Daro i testi sacri antichi narrano un’epopea di feroci guerre tra fazioni di dei dove gli dèi sarebbero gli appartenenti a civiltà precedenti a quelle finora conosciute, con uomini che avevano le conoscenze tecnologiche necessarie per costruire e utilizzare armi in grado di distruggere polverizzare e fondere un’intera città.

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