Morbillo, i casi di Bari preoccupano gli esperti

Quando gli esperti di tutto il mondo sottolineano “ossessivamente” la necessità di vaccinarsi, tanti rimangono ancora perplessi, complici anche i no vax che negli ultimi anni stanno portando avanti campagne a tappeto, anche se palesemente senza nessun fondamento.

Eppure quando i moniti degli esperti cadono nel vuoto le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: ben otto contagi di morbillo sono stati confermati a Bari, tutti non vaccinati.

Da stabilire se i contagi siano tra loro collegati, mentre è in corso un’indagine per accertare se tutto sia partito da una bimba di 10 anni, figlia di genitori No vax, ricoverata a metà ottobre nel reparto di malattie infettive dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII.

“Il focolaio di morbillo registrato a Bari è sotto controllo, ma dobbiamo porre l’attenzione sul fatto che, nonostante le ottime percentuali di copertura vaccinale della Puglia (95% a 36 mesi, valore giudicato ideale dall’OMS) e in un momento in cui sussiste l’obbligo vaccinale, si sia verificato un classico “episodio atteso” di un focolaio familiare/ospedaliero”, afferma in una nota il ministero della Salute.

Del contagio ha parlato anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, che a margine di un’iniziativa sulla sanità, ha evidenziato come i casi di morbillo a Bari “ci devono preoccupare perché come volevasi dimostrare la situazione del morbillo non è assolutamente sotto controllo, è una situazione allarmante”.

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