Morricone, sua la colonna sonora del film di Tarantino

Dopo anni di omaggi, citazioni e riferimenti, l’inseguimento tra Quentin Tarantino e Ennio Morricone finisce ufficialmente: seduti uno a fianco all’altro, nello Studio 3 di Abbey Road, a Londra , i due raccontano la creazione della colonna sonora di The Hateful Eight  –  in uscita il 18 dicembre, mentre il film sarà in sala in Italia il 4 febbraio  –  un viaggio lungo sei mesi che, inizialmente, non doveva però nemmeno cominciare.

Con questa colonna sonora, Morricone torna al western dopo averlo abbandonato 40 anni fa. Ma la definizione ‘western’, al compositore, sta un po’ stretta. “In realtà non ho fatto caso all’etichetta ‘western’ – ha spiegato – perché per me è un’avventura, un dramma storico ambientato in un periodo molto particolare della storia americana. Per me non è un film western”.

Per The Hateful Eight i due hanno prima stretto un accordo per un solo tema, poi il compositore ha deciso di continuare a lavorare, completando un’intera colonna sonora per la gioia – e l’incredulità – del regista. “Lo ammetto: sono più emozionato oggi, qui, a raccontare l’opera del Maestro, che alla prima di The Hateful Eight di qualche giorno fa a Los Angeles. Per me questa è una di quelle cose che accadono solo una volta nella vita: io e lui negli studi dei Beatles. Incredibile”.

Morricone inoltre, avendo già avuto il privilegio di godersi il film in anteprima, Morricone si è espresso in merito ad esso, ammettendo di essere rimasto piuttosto scioccato dall’elevato grado di violenza registrato, salvo poi precisare che si è trattata soltanto di una prima reazione, poiché quella di Tarantino non è violenza gratuita, ma atta allo scopo di trasmettere agli spettatori la sofferenza dei personaggi.

Viste le premesse, cresce ancora di più l’attesa per poterlo vedere tutti noi questo film della “riconciliazione” tra due grandi artisti del loro calibro.

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