nuTonomy self-driving car: da Singapore a Boston

Eleonora Gitto

nuTonomy, la startup di Singapore testa le sue self-driving car a Boston, negli Stati Uniti.

Il panorama delle auto che si guidano da sole si arricchisce di una nuova unità destinata ai taxi: le produce la startup nuTonomy di Singapore.

Al momento le vetture utilizzate per il servizio a guida autonoma sono solamente sei divise tra Mitsubishi i-MiEV e Renault Zoe. A Boston sbarcheranno le Renault Zoe elettriche.

I taxi a guida autonoma nella città di Boston potranno circolare solo nell’aria dedicata a questo tipo di sperimentazione che misura 4 km quadrati.

Questo è quanto ha stabilito la Land Transport Authority. Perciò il rischio che accadano incidenti come quello avvenuto pochi giorni fa a Singapore proprio fra un taxi self-driving dell’azienda nuTonomy e un camion, è del tutto scongiurato.

Il sindaco di Boston Marty Walsh, che ha l’ambizione di fare della città del Massachusetts un centro di ricerca e innovazione per quanto riguarda il settore automobilistico, commentando l’accordo stipulato con la startup ha assicurato la piena sicurezza della sua collettività.

“Boston – ha detto il sindaco – è pronta a guidare il cambiamento delle vetture self-driving e personalmente sono impegnato per far sì che questo tipo di veicoli possa introdurre benefici per la cittadinanza. Si tratta di un importante passo in avanti. Attraverso la collaborazione tra partner pubblici e privati continueremo a costruire per i residenti una strada verso un futuro della mobilità sicuro, affidabile ed equo”.

Il test di Boston prevede che, almeno per i primi tempi, a bordo dei taxi non ci siano passeggeri (come accade durante la sperimentazione nei paesi asiatici) e che al posto di guida ci sia comunque un operatore in grado di assumere i comandi in caso di bisogno.

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