Pasqua a Napoli, città completamente aperta

Eleonora Gitto

Napoli a Pasqua si presenta come una città completamente aperta.

Napoli si è mostrata in questi giorni, soprattutto per Pasqua, una città veramente aperta.

Una metropoli spesso bistrattata, vituperata, trattata male dagli stessi Napoletani, oltre che mal considerata dal resto d’Italia.

Le mostre e i musei sono aperti, i ristoranti sono pieni, gli alberghi pure, raccontano che pure i trasporti siano garantiti e qualche polemica c’è solo per quel che riguarda Pasquetta, per la chiusura dei grandi parchi cittadini.

Raccontano pure che, sempre a Pasquetta, forse ci sarà un po’ di traffico in più, specialmente verso le zone del mare.

Un entusiasmo senza precedenti, proveniente da quotidiani come Il Mattino, che tessono lodi sperticate all’Amministrazione Comunale.

Una e più lance spezzate a favore di De Magistris. Forse è davvero così, o forse è tutta fuffa, come si suol dire oggi: tutta scena e niente sostanza.

Non sapremo dire. Ma non ci sembra che in questi anni la città sia così cambiata.

Forse è cambiato il modo di presentarla, ma siamo sicuri che la sostanza ci sia?

Napoli aperta per ferie è una buona scelta, ma in fondo in tempi di crisi agisce così la stragrande maggioranza delle città italiane. Ci mancherebbe altro.

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