Perché siamo costretti a sbadigliare?
Perche siamo costretti a sbadigliare

Che siamo assonnati o stanchi, che ci stiamo annoiando o semplicemente guardiamo qualcuno che lo fa, c’è una cosa che proprio non possiamo fare a meno di fare, anche contro la nostra volontà: lo sbadiglio.

Ma cos’è lo sbadiglio e perché siamo “costretti” a sbadigliare?

Iniziamo subito col dire che uno sbadiglio altro non è che un riflesso di una profonda inalazione ed espirazione del respiro.

Si tratta di un atto che compiamo circa 250 mila volte nella vita, ed è proprio per questo gli scienziati si sono sempre chiesti quali sono i motivi per cui lo facciamo, anche se una risposta univoca non c’è.

Secondo alcuni lo sbadiglio altro non è che una richiesta di ossigeno da parte del cervello, mentre secondo un’altra teoria lo sbadiglio rappresenterebbe il modo che il nostro cervello ha di “raffreddarsi” quando, troppo sovraccaricato, vede aumentare la propria temperatura.

Ma gli esperti si sono costantemente interrogati anche sul perché lo sbadiglio sia contagioso, è cioè perché è probabile che una persona sbadigli dopo aver visto o sentito un’altra fare la stessa cosa.

Secondo un recente studio pare che ciò sia dovuto all’empatia tra le persone: il contagio è infatti più frequente tra i parenti stretti e minimo tra sconosciuti.

A confermare questa teoria anche il fatto che i bambini cominciano a sbadigliare di riflesso verso i 4-5 anni di età, quando sono in grado di riconoscere correttamente le emozioni altrui.

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