Poste, accordo rivoluzionario: consegna della posta a giorni alterni

Eleonora Gitto

L’azienda Poste Italiane ha firmato un accordo rivoluzionario con i sindacati che prevede, tra l’altro, anche la consegna della posta a giorni alterni nei piccoli centri.

Il postino potrà suonare alla porta degli utenti anche più volte al giorno nelle grandi città ma nei piccoli centri busserà un giorno sì e uno no.

Per la precisione, come spiega Cinzia Maiolino, segretario nazionale Slc-Cgil: “Il recapito di posta normale sarà da lunedì a venerdì mentre la consegna dei pacchi e della posta prioritaria è prevista fino al sabato pomeriggio”.

L’accordo fra Poste Italiane e Slc-Cgil e Slp-Cisl è stato firmato nella notte fra il 24 e il 25 settembre.

L’accordo non è piaciuto molto alla Uil-Poste che già pensa a uno sciopero per martedì 29 settembre.

Per Poste Italiane l’accordo “ridefinisce il servizio in relazione alla intensità dei volumi postali garantendo il servizio universale”.

Si legge nella nota inviata dall’azienda alla stampa che il piano di riorganizzazione “si muove in uno scenario segnato da un significativo recupero dei ricavi di Poste Italiane nel primo semestre 2015 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma pur sempre caratterizzato dal calo dei ricavi di posta tradizionale benché rallentato negli ultimi mesi”.

E giacché da piano ci si aspetta tale recupero di ricavi, Poste Italiane si impegna a non fare ricorso a licenziamenti collettivi.

Per Mario Petitto, responsabile nazionale del Slp Cisl, in un momento in cui i dipendenti delle poste attraversano un momento molto delicato perché le moderne tecnologie hanno causato una diminuzione notevole della corrispondenza cartacea, l’accordo firmato nella notte “è un primo passo importante per la riorganizzazione dei Servizi Posta e di logistica della più grande azienda del Paese”.

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