Qualità della vita, Roma è quella che perde più posizioni

Come ogni anno, puntualmente, arrivano i risultati di un’indagine sulla qualità della vita nelle 110 province italiane realizzata da Italia Oggi (in edicola domani) con l’Università La Sapienza di Roma, giunta alla 20esima edizione.

Un’indagine molto utile che, comparando fattori chiavi come affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita, stila una classifica delle città dove si vive senza dubbio meglio.

Partiamo subito dal fondo: la provincia peggiore d’Italia è la calabrese Vibo Valentia. In fondo alla classifica si posizionano inoltre Catania, Napoli, Siracusa e Palermo.

Bolzano si conferma invece la provincia dove si vive meglio in Italia, seguita da Trento e Belluno. Il Nordest in generale ottiene un giudizio positivo.

Ad attirare l’attenzione è tra tutte la capitale: Roma infatti è scesa dal 67esimo posto dello scorso anno all’85esimo posto della classifica di quest’anno.

Nell’insieme, per fortuna però nel belpaese si vive un po’ meglio: nel 2018 sono infatti 59 su 110 le province in cui la qualità della vita è risultata buona o accettabile, rispetto alle 56 del 2016 e del 2017: si tratta del migliore dato registrato negli ultimi cinque anni.

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