Ricky Martin e l’assurdo divieto perché gay

La terribile strage di Orlando ha messo ancora una volta in evidenza quanto la realtà sia molto differente dalla parità e uguaglianza sancita dalla Costituzione, e  non parliamo certo delle motivazioni che hanno spinto il folle a compiere il suo delirio omicida.

In un paese che si proclama così avanzato, esiste ancora una legge che vieta alle persone dichiaratamente omosessuali di donare il sangue, come se l’Hiv e consimili oggi fossero prerogativa dei gay e gli omosessuali fossero esclusivamente dei promiscui.

L’authority americana ha imposto agli omosessuali il divieto a vita di donare sangue se hanno avuto rapporti con qualcuno dello stesso sesso nell’anno corrente. I gay non hanno mai accettato questa normativa, ma in questi giorni più che mai sono iniziate la proteste: in centinaia della comunità Lgbt, infatti, sono stati respinti dai medici e questo a loro non è di certo andato giù.

A lanciare la denuncia è stato anche Ricky Martin, che avrebbe voluto donare per quelle persone che sono rimaste gravemente ferite nell’atto feroce del locale di Orlando, ma non ha potuto.
“Gli ospedali di Orlando hanno un disperato bisogno di sangue per salvare le vittime dell’attacco ma in quanto gay io non posso donarlo”, ha scritto sui social.

La legge risale al periodo di massima diffusione del virus dell’Hiv negli stati nordamericani, in quell’occasione la Fda (Food and Drug Administration) attuò tale normativa allo scopo di prevenire nuovi casi di Aids. Per gli omosessuali è maggiore il pericolo di contrarre il virus avendo rapporti sessuali spesso non protetti.

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