Roberto Benigni, il primo Premio Comunicazione è suo

Se è riuscito a portare un testo ostico come la Divina Commedia in televisione, e a farlo apprezzare persino ai meno colti, di certo non gli mancano le capacità comunicative, e quindi questo premio, appena istituito ma già molto importante simbolicamente, arriva a confermare il suo grandissimo talento.

Roberto Benigni è stato il primo a ricevere il neonato Premio Comunicazione a conclusione del Festival della Comunicazione di Camogli, che si conferma dopo due edizioni uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano.

Quattro giornate, con oltre un centinaio di appuntamenti tra incontri, laboratori, spettacoli, mostre ed escursioni e più di 130 ospiti d’eccezione. Il macrotema individuato per questa terza edizione da Umberto Eco: il world wide web.

È la prima volta che al festival viene assegnato questo premio per celebrare una personalità che si sia particolarmente distinta nel mondo della cultura, e la scelta di conferirlo a Roberto Benigni era già stata presa congiuntamente dai direttori Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, assieme a Umberto Eco.

In ricordo del celebre semiologo e filosofo, scomparso nel febbraio scorso, Roberto Benigni ha voluto regalare a una platea di mille persone un piccolo show che ha riassunto «le cose che piacevano di più a Umberto, il mio Parmenide»: l’Inno del corpo sciolto e il 33/o canto del Paradiso.

Raggiunto dai giornalisti, ha raccontato il premio ricevuto con la sua solita ironia: «Sì, è vero, ho preso un Oscar, ma volete mettere? Quello lo danno a tutti, mentre invece io sono il primo a ricevere questo premio di Camogli. Volete mettere Camogli con Hollywood? Guardate questa sedia, guardate questi fiori… a Hollywood se li sognano».

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