Scoperta in Cina fabbrica che produceva e smerciava iPhone falsi

Si sa che la Cina deve buona parte del suo successo commerciale al commercio di cloni, di oggetti di ogni sorta, ma in special modo di lusso, copiati ma riprodotti con qualità inferiore, per poi essere riversati nel resto del mondo, a prezzi concorrenziali.

Secondo quanto diffuso due giorni fa sulla pagina social ufficiale del Commissariato provinciale di Pechino, nelle scorse settimane sarebbe stata rintracciata e chiusa una fabbrica, accusata di riprodurre iPhone, i costosissimi dispositivi targati Apple.

L’indagine è partita grazie a una segnalazione della polizia americana, che ha scoperto e successivamente sequestrato diversi iPhone palesemente falsi immessi sul mercato: alla fine sono finiti in manette per questo una coppia di mezza età, oltre ad altre sette persone, che gestiva una vera e propria fabbrica di smartphone contraffatti alla periferia di Pechino.

L’attività avrebbe prodotto in tutto oltre 40 mila iPhone falsi, per un giro d’affari di oltre 17 milioni di euro.

Non è la prima volta che in Cina vengono scoperti falsi prodotti della Apple: già quattro anni fa un falso negozio della Apple nel quale venivano venduti prodotti contraffatti fu scoperto a Kunming, nel sud del Paese.

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