Sigarette elettroniche, per l’Università di Catania non sono nocive
Sigarette elettroniche danneggiano addirittura il Dna

L’Università di Catania smorza i toni di una polemica atavica: per l’ateneo siciliano le sigarette elettroniche non sarebbero nocive.

Sono ormai anni che se ne parla e una parola definitiva sulla questione non è mai stata detta.

Una cosa è certa: subito dopo l’invenzione delle sigarette elettroniche per smettere di fumare, i negozi e le rivendite per questo genere di articoli sono sorti come funghi.

Ma nel giro di breve tempo, proprio come i funghi, sono scomparsi all’improvviso, come colti da un virus devastante.

La motivazione? Probabilmente non tanto la motivazione che questo tipo di cura non fosse efficace, quanto quella che le sigarette elettroniche, a loro volta, sarebbero dannose per la salute, nocive.

E se si doveva eliminare un male sostituendolo con un altro, ovviamente il gioco non valeva e non vale la candela.

Ma ora c’è stato qualche studio più approfondito su tutta quanta la questione, come quello realizzato dalla prestigiosa Università di Catania, centro d’eccellenza della ricerca scientifica italiana.

Qui è stata presentata un’accurata ricerca in base alla quale si è riusciti a dimostrare che le sigarette elettroniche non provocano danni alle vie aeree e dei polmoni.

Tutto questo nel breve e medio periodo, ma sembra che i rischi siano davvero minimi, se non nulli, anche nel lungo periodo.

Queste le risultanze della ricerca condotta nell’ateneo siciliano e coordinata dal professor Riccardo Polosa, che è il promotore del Comitato Scientifico Internazionale per la ricerca sulla sigaretta elettronica.

Il Professor Polosa è anche docente di Medicina Interna.

La sperimentazione è stata effettuata attraverso diverse moderne metodiche, come la spirometria, il test dell’ossido nitrico esalato, la Tac del torace.

In base ai test risulta che l’utilizzo delle sigarette elettroniche non provoca nessuna modificazione dei parametri respiratori.

Tra l’altro, dice Paolo Veronesi, oncologo e professore associato all’Università degli Studi di Milano: “Le sigarette elettroniche possono avere successo nel liberarsi dalle sostanze cancerogene delle sigarette convenzionali e possono aiutare a smettere definitivamente, è questo quanto dimostrato anche dai recenti risultati del sondaggio condotto in Inghilterra dall’Associazione Ash (Action on Smoking and Health) che testimonia come 1,5 milioni di utilizzatori passati alle e-cig hanno nel tempo abbandonato le sigarette convenzionali”.

Sembra, dunque, appurato che almeno nel breve e nel medio periodo, non vi sia nocività per le sigarette elettroniche.

Tuttavia, per amor del vero, c’è anche da dire che gli studi in materia fino ad ora non sono tantissimi, e che comunque, per avere dei dati ancora più probanti e definitivi, bisognerebbe attendere le risultanze sul lungo periodo.

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