Striscia la Notizia, aggredita l’inviata Stefania Petyx

Non è certo la prima volta che un inviato di Striscia la Notizia viene aggredito nel corso di servizi ed interviste, soprattutto quando si tratta di temi spinosi e si rischia di cadere addirittura nei reati perseguibili penalmente, ma finora la violenza bruta era stata riservata, nella maggior parte dei casi, agli inviati uomini.

Ne sanno qualcosa Jimmy Ghione o Luca Abete, ma stavolta ad essere aggredita, verbalmente ed anche fisicamente, è l’inviata Stefania Petyx, nota per i suoi servizi pungenti, che manda in onda dalla Sicilia assieme al suo fido bassotto.

Stefania è stata aggredita a colpi di bastone e secchi d’acqua mentre si trovava insieme alla sua troupe in corso Alberto Amedeo, a Palermo.

L’inviata di Striscia si trovava lì per girare un servizio su una villa liberty di proprietà dell’ospedale Civico, dichiarata inagibile e, da poco più di un anno, occupata abusivamente.

La Petyx non ha fatto in tempo a fare le prime domande agli abusivi ivi presenti, che si è scatenato l’inferno.

Al Tg satirico erano giunte delle segnalazioni su alcuni lavori in corso all’interno della villa, che avrebbero potuto impedire un futuro e corretto risanamento di una struttura di elevato valore storico e architettonico.

Solo grazie al pronto intervento delle forze dell’ordine si è fermata l’incredibile aggressione.

Continuo a fare il mio lavoro”, fa sapere l’inviata di Striscia, “per fortuna ho la testa dura”.

La direzione dell’ospedale ha fatto sapere: “Abbiamo avviato le procedure per lo sgombero dell’immobile e la giustizia, con i suoi tempi, ha risposto. Abbiamo mandato in esecuzione lo sfratto e ora attendiamo l’ufficiale giudiziario. Conoscevamo la pericolosità di questo immobile e per questioni di sicurezza abbiamo cercato di impedirne l’accesso chiudendo gli ingressi e le finestre”.

Massima solidarietà a Stefania Petix per quanto le è accaduto: spero che quei violenti vengano identificati e severamente puniti, ma faccio un appello all’inviata di Striscia a non portare più con sé il piccolo bassotto che in questa occasione viste anche le immagini pubblicate dai giornali e dalle agenzie stampa ha rischiato a sua volta di uscirne malconcio”, ha affermato invece in una nota Lorenzo Croce, presidente dell’Aida&a (Associazione italiana difesa animali ed ambiente). “Per questo motivo – aggiunge il responsabile dell’associazione animalista – invito la Petix a lasciare fuori il cane dalle sue dirette proprio per evitare che possa essere coinvolto suo malgrado in episodi di violenza non certo per responsabilità dell’inviata, ma prevenire è meglio che curare”.

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