Tom à la ferme, quando l’omosessualità diventa dramma

Eleonora Gitto

Tom à la ferme (Tom alla Fattoria), il film che il giovane regista Xavier Dolan ha portato alla Mostra del Cinema di Venezia, sarà nei nostri cinema dal 6 luglio 2016.

Tom à la ferme è un film del 2013 ed è liberamente tratto dall’omonima opera teatrale scritta da Michel Marc Bouchard.

Nel film si racconta la storia di Tom, un giovane copywriter omosessuale innamorato perdutamente di Guillaume.

Quando quest’ultimo muore, Tom parte per la fattoria della famiglia del suo compagno, perché è lì che si terranno i funerali.

Qui scopre che nessuno ha mai saputo dell’omosessualità di Guillaume fatta eccezione per Francis, il fratello del suo compagno.

Francis ha tenuto per sé il “terribile” segreto e impone a Tom anche con la violenza di non rivelare niente a nessuno.

Ma la violenza di Tom nasconde solo un rapporto difficile con la madre della quale e succube.

Tom che dovrebbe partire subito dopo i funerali, decide di restare e fra i due si stabilisce una relazione molto complicata, a metà fra complici e amanti.

L’attore Pierre-Yves Cardinal, che nel film ha il ruolo del protagonista Tom, spiega: “La figura di Francis è molto complessa, spero però che emerga che il suo non è solo un ruolo violento, ma anche quello di una persona che ha bisogno d’aiuto”.

Da parte sua il regista Dolan nel film l’omosessualità di Francis non la chiarisce, mentre sottolinea bene la sua aggressività che sfoga sul malcapitato Tom.

In questo contesto si inseriscono due figure femminili: la madre di Guillaume che cerca la finta fidanzata del figlio morto, e la fidanzata che alla fine spunta davvero.

Guillaume per far credere alla mamma di non essere gay, aveva raccontato una madornale bugia.

E Tom, per consolare questa madre che non riesce a darsi pace, fa arrivare una sua amica che, complice, finge di essere la fantomatica fidanzata del suo amante.

Insomma, tutto il film è costruito su una menzogna. Dice lo stesso Dolan: “Le persone scelgono di mentire. Sicuramente abbiamo mentito tutti, anche io l’ho fatto, come del resto gran parte degli omosessuali, siamo stati abituati a mentire. Ci sono persone che scelgono di non vedere le cose e di non confrontarsi con la realtà, poiché più facile da accettare e accettarsi”.

Nel cast lo stesso regista Xavier Dolan, con Pierre-Yves Cardinal,Lise Roy e Evelyne Brochu.

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