Trapianto rene eseguito senza anestesia per una malattia rara
Pancreas intervento straordinario per salvare dal diabete ragazzo 19enne

Il trapianto di rene rappresenta la migliore risposta assistenziale per i soggetti che sono affetti da grave ed irreversibile insufficienza renale e fornisce maggiori opportunità di cura rispetto al trattamento dialitico.

Il trapianto renale è un intervento chirurgico che consiste nel prelevare un rene sano da un donatore cadavere o un donatore vivente e impiantarlo nella parte anteriore dell’addome del paziente ricevente in sede extraperitoneale.

Per essere considerati idonei al trapianto ci si deve sottoporre a una serie di esami che devono escludere la presenza di eventuali malattie, incompatibili con il trapianto o con le medicine antirigetto che il paziente dovrà sempre prendere dopo l’intervento, per impedire il rigetto del rene trapiantato.

L’esito degli esami e le condizioni cliniche stabiliranno se il paziente è idoneo al trapianto. Una volta entrati in lista d’attesa il trapianto viene effettuato nel momento in cui si rende disponibile un rene che abbia una buona “somiglianza” con i tessuti del paziente ricevente. Il trapianto non avviene secondo la posizione in lista: il rene disponibile viene messo a disposizione del paziente più idoneo, non al paziente che è in lista da più tempo.

Non tutti sono idonei al trapianto di rene. Il medico valuterà se il trapianto può migliorare la sua vita o se le condizioni cliniche del paziente rendono il trapianto troppo rischioso o con scarse probabilità di successo.

L’intervento di solito richiede dalle 3 alle 4 ore ed è impensabile quindi venga effettuato senza anestesia generale, eppure all’ospedale di Torino sono riusciti nell’incredibile impresa, per salvare la vita a un paziente che non avrebbe retto alle conseguenze proprio dell’anestesia.

Nello specifico, un paziente 40enne è stato sottoposto, durante un intervento durato cinque ore, a un trapianto di rene senza anestesia generale all’ospedale Molinette di Torino.

La decisione si è resa necessaria perché l’uomo, affetto da una rara malattia congenita, soffre di insufficienza respiratoria, che rende impossibile l’anestesia generale: è stato quindi sedato solo con un’anestesia combinata peridurale e spinale, a paziente sveglio.

Il 40enne è affetto dalla cosiddetta sindrome di Prune-Belly. Questa sindrome è una rara sindrome congenita, caratterizzata da assenza dei muscoli addominali, anomalie delle vie urinarie, ipotonia vescicale, megauretere, criptorchidismo o agenesia testicolare, ipertensione arteriosa e malattia renale cronica ingravescente. A questi si possono associare eventualmente altri aspetti, come una malformazione del disegno toracico nota come “pectus excavatum” che può portare ad insufficienza respiratoria. L’incidenza è stimata da 1 ogni 35.000 a 1 ogni 50.000 nati vivi e riguarda prevalentemente il sesso maschile (97%).

I medici, dinanzi a questa necessità, hanno dovuto trovare un’alternativa, come abbiamo visto, all’anestesia generale.

L’anestesista che ha perfezionato la tecnica e permesso di mantenere il paziente in anestesia spinale per tutto questo tempo è il dottor Fabio Gobbi, dell’équipe diretta dal dottor Pier Paolo Donadio, ed i chirurghi che hanno potuto quindi effettuare lo straordinario intervento sono il dottor Omidreza Sedigh (Urologia universitaria diretta dal professor Paolo Gontero) ed i dottori Aldo Verri e Caterina Tallia (Chirugia vascolare ospedaliera diretta dal dottor Maurizio Merlo).

L’intervento è perfettamente riuscito ed il paziente è attualmente degente presso il reparto di Nefrologia universitaria diretta dal professor Luigi Biancone.

Nonostante le malattie rare interessino il 6-8% della popolazione europea, negli ultimi dieci anni presso l’ospedale Molinette di Torino sono state sottoposte a trapianto di rene circa 250 persone affette da patologie rare non glomerulari.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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