Twin Peaks, David Lynch presenta a Lucca i primi due episodi della terza serie

Per i pochi che non ne fossero a conoscenza, I segreti di Twin Peaks (Twin Peaks) è una serie televisiva statunitense ideata da David Lynch e Mark Frost. Fu trasmessa in due stagioni dal canale televisivo ABC, dall’8 aprile 1990 al 10 giugno 1991.

La serie è ambientata nella fittizia cittadina montana di Twin Peaks situata nello Stato di Washington: l’apparente tranquillità del paesino è turbata dal ritrovamento del cadavere di Laura Palmer, figlia unica del noto avvocato Leland Palmer, nonché una delle ragazze più popolari della città. Le indagini sono affidate alla locale polizia e anche all’agente speciale Dale Cooper dell’FBI e permettono di far affiorare il lato oscuro del luogo e dei suoi abitanti.

Se nel 1990 l’episodio pilota venne distribuito anche sotto forma di film e dopo la cancellazione della serie, nel 1992, uscì il film prequel Fuoco cammina con me (Fire Walk with Me), una nuova serie sequel ha debuttato il 21 maggio 2017 sul canale via cavo Showtime, sempre naturalmente scritta e diretta da Lynch.

E, per la gioia dei tantissimi fans italiani, domani, giovedì 22 giugno al Cinema Astra, lo stesso regista introdurrà i primi due episodi della terza serie di Twin Peaks, serie mandata in onda da Sky Atlantic. Un vero e proprio evento per la città, che viene organizzato da Lucca Film Festival in collaborazione proprio con Sky, in esclusiva nazionale.

I due episodi saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.

La trama di questi primi due ed anche dei seguenti episodi della terza serie è scomposta, confusa pur continuando a risultare affascinante e attraente soprattutto per chi ricerca la bellezza tout court e non si concentra sulla storia. Tipica la narrazione anti-lineare e concentrica, popolata da quei personaggi di secondo e terzo piano, autentici freaks deformi e borderline, in un mix visivo potentissimo che unisce quei sottogeneri cinematografici che hanno fatto lo stile e la fortuna di Lynch.

Alle soglie della vecchiaia, Lynch ha accentuato la componente verbosa, in sequenze complesse e barocche, dove la storia si perde, i personaggi finiscono in un angolo e si privilegia la bellezza fine a se stessa.

Il regista del resto aveva anticipato proprio nella città toscana il suo desiderio di tornare a lavorare alla serie che sconvolse il panorama televisivo nei primi anni Novanta: “Mi piacciono le storie che continuano”, disse in quell’occasione.

La terza stagione di Twin Peaks ha avuto un grande successo di pubblico e critica anche durante l’ultimo Festival di Cannes, dove Lynch ha ricevuto una standing ovation dall’intera sala.

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