Twitter, cade il muro dei 140 caratteri

Eleonora Gitto

Se cade il muro dei 140 caratteri che, diciamolo, un po’ penalizza il social network, per Twitter sarà una vera rivoluzione.

Anche per Twitter è arrivato il momento di partire alla conquista di nuovi utenti e questi, si sa, vogliono cinguettare alla grande.

Esprimere opinioni, farsi una chiacchierata, esternare un pensiero in 140 caratteri è un po’ difficile. Ma così era stata pensata la piattaforma nel 2006, e così è rimasta.

La cosa non giova a Twitter che a luglio contava 316 milioni di utenti, il paragone ovviamente non esiste con Facebook, ma è stato superato anche da Instagram che oggi conta più di 400 milioni di utenti attivi al mese.

E a risollevare le sorti del social non è servita nemmeno l’app per il videostreaming Periscope, ultimo acquisto della società.

Era ora dunque che Twitter si desse una svegliata. Quel limite deve essere superato. D’altra parte negli ultimi tempi alcune funzioni, come i retweet con commento oppure i messaggi diretti che si scambiano in privato gli utenti, già permettono di superare il limite dei 140.

Jack Dorsey, uno dei cofondatori di Twitter, si rende conto che non può stare al passo dei maggiori social network come Facebook.

E, a quanto pare, sarà proprio Dorsey, nonostante nel 2008 sia stato allontanato dall’azienda che ha aiutato a nascere, a trasportare Twitter in questo cambiamento epocale.

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