USA, evasi due ergastolani attraverso un buco scavato nel muro

Questa notizia potrebbe sembrare la trama, ben architettata, di un movimentato film d’azione, ed invece è pura realtà, ed anzi è quanto accaduto nelle scorse ore in un carcere americano, dove due pericolosi ergastolani sono riusciti ad evadere, senza lasciare tracce di sé.

Richard Matt, 48 anni, e David Sweat, 34, due pericolosi assassini – il primo condannato a 25 anni per avere rapito, ucciso e smembrato un uomo, il secondo all’ergastolo per l’omicidio di un vice-sceriffo, sono riusciti ad evadere dal carcere di massima sicurezza più sicuro dello Stato di New York dopo aver trapanato i muri della cella, infilandosi in tunnel e gattonando tra stretti cunicoli fino al tombino che li ha portati oltre il muro di cinta.

Inoltre hanno ingannato le guardie piazzando sotto le coperte dei manichini realizzati con cuscini e magliette: vecchio trucco ma perfettamente riuscito dato che gli agenti si sono accorti della fuga solo alle 5.30 di sabato, all’ora della conta.

Oltre alla dinamica è soprattutto sorprendente il fatto che Richard Matt David Sweat abbiano potuto utilizzare trapani elettrici e attrezzi pesanti per aprirsi il varco nel muro da cui hanno raggiunto i tunnel sotto la prigione: come hanno potuto procurarsi utensili del genere? Corrompendo chi?

Per ritrovare gli evasi vengono ora impiegati oltre duecento agenti di polizia, sia dello stato sia federali, che utilizzano anche tre elicotteri e cani. Ma finora dei due non c’è traccia.

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