Aids, nuova campagna di prevenzione promossa dal Ministero della Salute

L’Aids (Acquired Immunodeficiency Syndrome/Sindrome da immunodeficienza acquisita) è la conseguenza tardiva di un’infezione con il virus HI (Human Immunodeficiency Virus, HIV/virus dell’immunodeficienza umana).

L’HIV si trasmette in molti modi, ad esempio tramite i rapporti sessuali, trasfusioni di sangue contaminato e aghi ipodermici e tramite trasmissione verticale tra madre e bambino durante la gravidanza, il parto e l’allattamento al seno.

La malattia interferisce con il sistema immunitario limitandone l’efficacia, rendendo le persone colpite più suscettibili alle infezioni, in particolare a quelle opportunistiche, e allo sviluppo di tumori. Questa vulnerabilità aumenta con il progredire della malattia.

L’infezione da HIV non può essere guarita, ma può essere curata al fine di evitare il manifestarsi dell’Aids. Dopo una situazione a rischio è quindi importante riconoscere eventuali sintomi e contattare un centro di consulenza.

Aids nuova campagna di prevenzione promossa dal Ministero della Salute

Aids nuova campagna di prevenzione promossa dal Ministero della Salute

In Italia, nel 2016, per il quarto anno consecutivo, sono diminuiti i nuovi casi di Aids. Lo scorso anno state registrate 3.451 nuove diagnosi di infezione da Hiv: un dato che pone l’Italia a parità della Grecia al tredicesimo posto tra le nazioni dell’Unione europea. Nel 2015 i nuovi ammalati erano stati 3.549, in diminuzione dai 3.796 del 2014. Il picco più recente era stato registrato nel 2012 con 4.140 casi positivi. Anche l’incidenza su ogni 100mila residenti è scesa da 7 del 2012 agli attuali 5,7 casi.

Eppure il calo è minore tra i giovani sotto i 25 anni: questi gli ultimi dati illustrati dall’Istituto Superiore di Sanità.

“Diminuiscono le diagnosi di Hiv sia nei maschi che nelle femmine in Italia ma più di un terzo del totale delle diagnosi riguarda stranieri, soprattutto quelli che provengono da aree al alte velocità di trasmissione del virus”. Lo ha detto il direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, Gianni Rezza. Nel 2016 il 35,8% delle persone diagnosticate come Hiv positiva è di nazionalità straniera. Fra questi il 65,5% dei casi è costituito da eterosessuali (femmine 34,9%, maschi 30.6%).

“Dall’81 – ha inoltre spiegato Rezza – abbiamo avuto 69mila casi in Italia e 44mila morti: parliamo di una guerra. Il problema è che molto spesso arrivano da noi pazienti con malattia conclamata, questo perché oltre l’80% di coloro che dall’Hiv arrivano all’Aids non ha potuto accedere a terapia non avendo fatto il test”.

Ecco quindi che ancora una volta si pone il problema della prevenzione e l’importanza della diagnosi precoce.

“Riuscire a ritrasmettere un’informazione corretta sull’Hiv (e sulle malattie sessualmente trasmissibili) e la consapevolezza della necessità della prevenzione” è quindi l’obiettivo della campagna ‘Con l’Hiv non si scherza, proteggi te stesso e gli altri’ promossa dal ministero della Salute e presentata dal ministro Beatrice Lorenzin.

“I dati ci preoccupano per il trend che ci può essere nel prossimo futuro. Ci troviamo in una situazione completamente diversa dagli Anni 80, però abbiamo registrato un incremento dell’Aids e delle malattie sessualmente trasmissibili. Incremento dovuto, nella maggior parte dei casi, ad un abbassamento della percezione del rischio, con comportamenti non corretti e non protetti, che portano all’insorgenza di malattie in alcuni casi veramente gravissime e altre di cui non avevamo più neanche la contezza, come la sifilide e la gonorrea. Dobbiamo rialzare immediatamente il livello di attenzione rispetto alle malattie sessualmente trasmissibili che, ricordo, sono uno degli elementi principali per un corretto stile di vita e per guadagnare salute”, ha commentato la Lorenzin.

La campagna di comunicazione è stata fortemente voluta e per essere più incisiva è differenziata in base al target. Per la popolazione generale e adulta sono stati realizzati spot televisivi con la partecipazione di Dario Vergassola e Giulia Michelini. Nelle due versioni, maschile e femminile, i protagonisti sono in bagno davanti allo specchio mentre si preparano per una uscita galante. Escono portando un preservativo, ricordando agli spettatori che usandolo potranno proteggere se stessi e gli altri. Gli spot saranno trasmessi a partire dall’1 dicembre.

Per i giovani la campagna invece verrà diffusa anche sul web, attraverso i canali YouTube di famosi youtuber amati dai ragazzi: Willwosh-Daniele Doesen’t Matter e i The Show.

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