Anche Yahoo! ricorre alla spending review

Non solo l’Italia, guidata dal premier Matteo Renzi, è in tempo di spending review: anche i grandi colossi della tecnologia, in tempo di crisi, hanno bisogno di tagliare le spese, e rinunciare agli eccessi e al superfluo, per riuscire a far quadrare i conti ed indirizzare le limitate risorse verso gli obiettivi primari.

E’ quello che sta cercando di mettere in atto anche Yahoo!, che dice addio a mappe e Pipes: l’azienda punta tutto sulle priorità e sfoltisce la lista di strumenti e servizi che non ritiene aderenti alla nuova linea.

Come ha fatto sapere il gruppo guidato da Marissa Mayer in una nota sul suo blog, Yahoo! rinuncerà subito al sito di localizzazione spaziale ed all’applicazione per controllare la posta elettronica per i sistemi operativi di Apple iOS 5 (e i precedenti).  Inoltre Yahoo! Pipes, uno strumento per sviluppatori attraverso il quale aggregare contenuti web, si spegnerà il prossimo settembre.

“Abbiamo preso questa decisione per allineare meglio le risorse alle priorità di Yahoo rispetto all’evoluzione del nostro business da quando abbiamo lanciato Yahoo Maps, otto anni fa” si legge nel rapporto dell’azienda.

Yahoo! chiuderà infine anche alcuni servizi regionali, tra i quali Yahoo! Music in Francia e in Canada, Yahoo! Tv in Canada e in alcuni paesi europei e Yahoo Entertainment a Singapore.

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