Antartide, il mistero delle cascate di sangue: cosa succede veramente?

Eleonora Gitto

Era stato attribuito ad una concentrazione di alghe rosse da tantissimi anni, questa era l’unica spiegazione scientifica che aveva retto, anche se evidentemente si trattava comunque solo di un’ipotesi, seppur scientifica, ma pur sempre un’ipotesi.

l mistero delle cascate di sangue in Antartide: che cosa succede veramente?

Di cascate ne vediamo di tutti i tipi: grandi, alte, di portata eccezionale, in secca.

Ma le cascate di sangue non sono certo dietro l’angolo; e per vederle bene, infatti, bisogna spostarsi di migliaia e migliaia di chilometri più a sud, addirittura in Antartide, dove regna incontrastato il colore bianco. Neve e ghiaccio, ghiaccio e neve.

Le cascate di sangue furono scoperte nel 1911 da un coraggioso esploratore, che si trovò di fronte ad un incredibile fiume dal colore rosso in mezzo a una infinita distesa desertica bianca.

Si tratta di un geologo australiano che aveva parlato della presenza di alghe dal colore rosso.

Le sue ricerche hanno portato a formulare, da lui stesso e in seguito da altri, una serie di ipotesi.

Il geologo americano Griffith Taylor aveva compiuto poi studi e osservazioni presso il lago Bonney.

La cascata di sangue, situata all’estremità nord del ghiacciaio Taylor, si è rivelata essere rossa perché è collegata a un lago sotterraneo con alte dosi di ferro che, a contatto con l’aria, si ossida e genera quel meraviglioso colore rosso.

Lo studio è stato fatto dalla University of Alaska e dal Colorado College.

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