Avvocato UE ”condividere link con contenuti pirata non è reato”

Secondo Melchior Wathelet, avvocato generale presso la Corte di giustizia dell’Unione europea, linkare contenuti pirata senza caricarli direttamente sui propri server non comporterebbe reato e non sarebbe una violazione del copyright.

L’avvocato è stato interpellato per esprimersi sul caso del  sito olandese GeenStijl il quale nel 2011 condivise sistematicamente link che riportavano a siti di hosting, nei quali vi erano contenuti di proprietà di Playboy, per la precisione Sanoma, il distributore della rivista in Olanda. Il caso è stato passato dalle autorità olandesi alla Corte europea, che ancora ad oggi deve emettere una sentenza per stabilire se GeenStijl abbia infranto o meno le leggi sul copyright.

Secondo la consulenza di Wathelet, le azioni di GeenStijl sarebbero legittime, poiché i contenuti pirata si trovavano effettivamente su un altro sito liberamente accessibile. La Corte europea deve ancora rilasciare un verdetto, ma ha già sottolineato che l’opinione del legale si applica specificatamente al caso in questione.

Difatti, se si legittimasse un’azione del genere, tutti i siti ‘pirata’ sarebbero praticamente legali. Tali siti, infatti, non caricano mai i contenuti sui propri server, ma si limitano a segnalare i link di accesso ai contenuti che rimandano a server esterni e, per la giurisprudenza italiana ed europea, attualmente è sufficiente il link per rendere illegale il sito.

L’avvocato Fulvio Sarzana, esperto di questi temi, ha commentato: “La sentenza della Corte di Giustizia potrebbe cambiare tutto, con un via libera ai siti che ora consideriamo pirata”

Enzo Mazza, presidente della Federazione contro la pirateria musicale e multimediale(Fpm) e della Federazione dell’industria musicale italiana (Fimi), ha dichiarato a Repubblica.it: “Per fortuna non è ancora la sentenza, ma se passa questa posizione rischia di uccidere il mercato dei contenuti digitali in Europa, da Spotify a Netflix e via discorrendo. Non ci sarebbe più nessun interesse di questi big a investire da noi”.

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