Brescia, è strage di galline per asfissia

Se è vero che ognuno di noi ha una sensibilità diversa per gli animali e per le attenzioni che bisogna dedicargli, è altrettanto vero che sono degli esseri umani, e a loro vanno quindi riservate almeno quelle attenzioni necessarie per non destinargli una morte tanto atroce quanto inutile.

E sarebbe bastato un minimo di attenzione per salvare un numero incredibile di galline: diecimila galline sono infatti morte per asfissia in un’azienda agricola nella zona di Brescia.

Le povere bestie sono rimaste per ore al caldo a causa del malfunzionamento dell’impianto di areazione dell’allevamento:

il titolare dell’azienda agricola non aveva predisposto, così come imposto dalla legge, opportuni sistemi di allarme in grado di segnalare eventuali problemi del funzionamento del sistema di areazione dell’aria all’interno dei capannoni che ospitavano le galline, e quindi nessuno si è accorto che le bestie stavano progressivamente morendo per la mancanza di aria.

L’uomo, un cinquantenne, è stato quindi denunciato per il reato di uccisione di animale, previsto all’art. 544 bis del codice penale. L’uomo rischia ora la reclusione fino a due anni e gli è già stata comminata una multa di tremila euro.

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