Come funziona il robot per il condominio

Eleonora Gitto

Nasce in Italia il primo robot per il condominio.

A realizzarlo la Co-Robotics, una spin-off della Scuola Superiore di Sant’Anna. E’ un piccolo e simpatico automa che fa un sacco di cose.

Sorveglia le persone che entrano ed escono dal portone, consegna la posta, i pacchi, e forse fra un po’ pure la spesa.

Il caffè ancora non lo fa, ma probabilmente manca poco.

E si presenta bene pure esteticamente, con due grandi e simpatici occhi tondi e una cravatta giallo shocking, un corpo smilzo e un collo da dove spuntano due o tre fili che ci rammentano che, poverino, è pur sempre un robot.

Il ricercatore Filippo Cavallo, co-fondatore della Co-Robotics, commenta soddisfatto: “Ci siamo dati due anni come obiettivo per un modello che possa essere prodotto su scala industriale”.

Il robot può essere attivato anche con comandi vocali, può parlare e obbedire ossequiosamente agli ordini.

Beh, se continua così deve fare molta attenzione la categoria dei portieri degli stabili condominiali, la quale, peraltro, sembra già una razza in via d’estinzione.

Oppure i portieri imparano in fretta a obbedire agli ordini, oppure d’ora in poi la loro vita diventerà ancor più dura.

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