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Curiosità su Leonardo da Vinci che non ti insegnano a scuola

VEB Mag 24, 2025

Leonardo da Vinci è universalmente conosciuto come il genio del Rinascimento. Pittore, scienziato, inventore, anatomista: il suo nome evoca opere immortali come la Gioconda e L’Ultima Cena. Ma dietro il volto noto dell’artista si cela un uomo dalle mille sfaccettature, spesso trascurate nei programmi scolastici.

Curiosità su Leonardo da Vinci che non ti insegnano a scuola

Chi era davvero Leonardo da Vinci?

Leonardo da Vinci era molto più di un artista: era un osservatore instancabile della realtà, uno sperimentatore, un uomo guidato da una fame di sapere quasi ossessiva.

Nato nel 1452 a Vinci, un piccolo paese toscano, Leonardo era figlio illegittimo di un notaio e di una contadina. Forse proprio la sua posizione “ai margini” gli permise una libertà di pensiero e una curiosità che lo resero unico nella storia.

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1. Non aveva un’istruzione scolastica formale

È vero che Leonardo era autodidatta?

Sì. Leonardo non frequentò scuole classiche, né imparò il latino e il greco come la maggior parte degli intellettuali del suo tempo. Questo lo rese inizialmente un outsider nel mondo accademico.

Secondo gli storici, la sua educazione si basò sull’osservazione diretta della natura, sul disegno e sulla pratica. Scriveva spesso di come preferisse “l’esperienza all’autorità” – un principio che oggi definiremmo empirismo.

“È attraverso l’esperienza che si raggiunge la vera conoscenza,” annotava nei suoi taccuini.


2. Scriveva da destra a sinistra, al contrario

Perché Leonardo scriveva al contrario?

Leonardo usava una scrittura speculare, da destra verso sinistra, leggibile solo con uno specchio. Si pensa che fosse mancino, e questa tecnica gli risultasse più naturale.

Alcuni studiosi sostengono che fosse un modo per proteggere le sue idee, una forma di “criptografia” ante litteram. Altri pensano fosse semplicemente una questione pratica. In ogni caso, molti dei suoi codici e manoscritti ancora oggi affascinano studiosi di tutto il mondo.


3. Era vegetariano (in un’epoca in cui era raro esserlo)

Leonardo da Vinci era davvero vegetariano?

Secondo diverse fonti rinascimentali, tra cui Vasari e alcuni biografi contemporanei, Leonardo non mangiava carne per motivi etici. Era noto per la sua compassione verso gli animali e spesso li acquistava dai mercati per liberarli.

“Verrà un giorno in cui uccidere un animale sarà considerato come uccidere un uomo,” scriveva.

Una visione radicale e rivoluzionaria per il suo tempo, che lo pone tra i primi pensatori “animalisti” della storia.


4. Era anche musicista e inventò strumenti musicali

Leonardo era legato anche alla musica?

Assolutamente sì. Leonardo suonava la lira e l’organo, e veniva invitato nelle corti italiane anche per esibirsi come musicista virtuoso. Inoltre, progettò strumenti musicali mai realizzati, come la viola organista, un ibrido tra un organo e una viola da gamba.

Nel Codice Atlantico sono presenti disegni di tamburi meccanici e clavicembali avanzatissimi per l’epoca. Questo lato del suo genio è raramente trattato a scuola, ma essenziale per comprendere la sua creatività a 360 gradi.


5. Anticipò scoperte scientifiche di secoli

Leonardo fu anche uno scienziato visionario?

Leonardo disegnò prototipi di elicotteri, sottomarini e carri armati. Ma ciò che colpisce ancora di più è la sua intelligenza biomeccanica. I suoi studi anatomici sul corpo umano furono così precisi da anticipare la medicina moderna.

Nel suo studio dell’utero e del feto, osservò dettagli che sarebbero stati riscoperti solo nel XX secolo. Le sue osservazioni sul flusso sanguigno, i muscoli e le ossa erano scientificamente avanzatissime, sebbene mai pubblicate in vita.


6. Non completava quasi mai le sue opere

Perché Leonardo lasciava tante opere incompiute?

Leonardo era un perfezionista. Riteneva che ogni opera potesse sempre essere migliorata. Inoltre, la sua mente curiosa lo portava a saltare da un progetto all’altro con estrema facilità.

Opere come l’Adorazione dei Magi e il San Girolamo sono rimaste incompiute. Lo stesso Codice Atlantico è una raccolta caotica di appunti, idee e schizzi mai del tutto ordinati.


7. Fu accusato di sodomia (e rischiò grosso)

Leonardo fu perseguitato per la sua sessualità?

Nel 1476 Leonardo venne accusato, insieme ad altri tre giovani, di aver avuto rapporti omosessuali con un ragazzo noto come Jacopo Saltarelli. In quel tempo, la sodomia era punibile con la morte a Firenze.

La denuncia fu anonima e cadde per mancanza di prove, ma l’episodio segnò profondamente la sua vita. Leonardo non si sposò mai e non ebbe figli. Molti storici ritengono che fosse omosessuale, anche se non vi sono prove definitive.


8. Era affascinato dall’acqua, più che dal volo

Il sogno di Leonardo era davvero volare?

Contrariamente a quanto si pensi, Leonardo era ossessionato dall’acqua: la studiò da ogni angolazione, dalla fluidodinamica alla forza dei fiumi.

Creò mappe idrografiche, disegni di canali, pompe, dighe e macchine per deviare corsi d’acqua. Considerava l’acqua la “forza motrice della natura”. Il volo era una delle sue passioni, ma il suo cuore apparteneva all’ingegneria idraulica.


9. Aveva una visione “laica” del mondo

Qual era il rapporto tra Leonardo e la religione?

Leonardo non fu un uomo religioso in senso stretto. Nonostante lavorasse per la Chiesa, preferiva la scienza alla fede per spiegare il mondo. Le sue opere sacre contengono simbolismi non ortodossi, come ne “L’Ultima Cena”, dove assenti sono gli elementi sovrannaturali tradizionali.

La sua spiritualità era profondamente legata all’osservazione della natura, che considerava “la più grande maestra”.


10. I suoi manoscritti sono sparsi in tutto il mondo

Dove si trovano oggi i manoscritti di Leonardo?

I taccuini di Leonardo sono conservati in collezioni sparse tra Milano, Londra, Parigi, Torino e il Vaticano. Il più celebre è il Codice Leicester, acquistato da Bill Gates per oltre 30 milioni di dollari.

Ogni codice rappresenta una finestra nel pensiero di un uomo che ha lasciato più domande che risposte. Ancora oggi, molti studi su Leonardo partono da quei fogli scritti al contrario, disegnati con minuzia maniacale.

Conclusione: perché (ri)scoprire il vero Leonardo oggi?

Leonardo da Vinci non è solo un nome da manuale scolastico. È un simbolo di ciò che possiamo essere quando coltiviamo la curiosità, la sensibilità e il coraggio di pensare diversamente.

Le curiosità su Leonardo che non ti insegnano a scuola ci ricordano che il genio si nasconde spesso nei dettagli trascurati. E che dietro ogni icona si cela sempre un essere umano.


Fonti e approfondimenti

  • Museo Galileo – Biblioteca digitale Leonardiana: https://www.museogalileo.it

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Tags: Leonardo Da Vinci

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