David Lynch ha detto addio alla macchina da presa

Ha una carriera lunghissima alle spalle e tutto il diritto di godersi in pace la sua terza giovinezza, eppure è stato comunque un colpo, per tutti i suoi fans, apprendere che David Lynch, mito indiscusso dietro la macchina da presa, ha deciso di ritirarsi e di smetterla per sempre di fare film.

Il regista in un’intervista al Sydney Morning Herald ha detto: “Le cose sono cambiate molto. Molti film non stanno andando bene al box office anche se potevano essere lungometraggi grandiosi, mentre i titoli che stavano andando bene non erano cose che avrei voluto realizzare. Se ‘Inland Empire’ rimarrà il mio ultimo film? Sì”.

In effetti, che il regista fosse piuttosto reticente al compromesso con le majors hollywoodiane è cosa nota e questo lo ha contraddistinto fin dagli inizi della sua carriera, senza contare che negli anni, è diventato anche più lento a sfornare nuovi film.

David Lynch è un regista unico nel suo genere che è riuscito a raggiungere le vette più alte dell’arte sia con il cinema, basti pensare al capolavoro Mulholland Drive eletto miglior film del XXI secolo, e con la serialità con I segreti di Twin Peaks che hanno cambiato completamente la televisione.

A tal proposito, il regista ha recentemente diretto i nuovi episodi del revival della serie “Twin Peaks” e le prime due puntate saranno in anteprima al prossimo Festival di Cannes.

Ricordiamo che Lynch è anche pittore, musicista, compositore, attore, montatore, scenografo e scrittore. Nonostante non riscuota sempre successo ai box office, Lynch è apprezzato dai critici e gode di un cospicuo seguito di fan. Nel corso degli anni ha ricevuto tre nomination al Premio Oscar per la regia (per The Elephant Man, Velluto blu e Mulholland Drive),la Palma d’oro al Festival di Cannes 1990 per Cuore selvaggio,il Prix de la mise en scène a quello del 2001 con Mulholland Drive e il Leone d’Oro alla carriera durante la 63ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Durante la sua lunga carriera, Lynch ha sviluppato un innovativo stile narrativo e visivo, che ha reso i suoi film riconoscibili al pubblico internazionale per la loro forte componente surrealista, le loro sequenze angosciose e oniriche, le immagini crude e strane e il sonoro estremamente suggestivo.

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