Lanciata la prima ”abitazione gonfiabile” per futuri test su Luna e Marte

Dalla base dell’Aeronautica militare statunitense a Cape Canaveral con il razzo Falcon 9 costruito dall’azienda privata Space X, è stata lanciata la capsula Dragon, a bordo della quale si trova la prima “abitazione gonfiabile” spaziale, un prototipo per delle future basi lunari o marziane. Sempre a bordo di Dragon sono presenti  3 tonnellate tra rifornimenti, pezzi di ricambio e materiali per gli esperimenti.

L’abitazione gonfiabile, dal nome BEAM  (Bigelow Expandable Activity Module) è stata costruita dalla Bigelow Aerospace ed ha lo scopo di testare la fattibilità della costruzione di eventuali basi gonfiabili per una futura colonizzazione umana sulla Luna e su Marte.

Beam è stato realizzato con vari strati di tessuto diverso e impacchettato all’interno occupando poco spazio. Non appena si unirà al nodo 3, Tranquillity, della stazione, si gonfierà sino a diventare lungo quattro metri e largo tre metri e mezzo, aumentando il suo volume di circa 16 metri cubi. Il suo creatore, Robert Bigelow, l’ha definito come “il primo modulo spaziale abitato indipendente”.

L’arrivo di Dragon alla Stazione Spaziale è previsto domenica. Gli astronauti Jeff Williams della Nasa e Tim Peake dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) hanno il compito di agganciare la capsula con il braccio robotico della stazione orbitale alla parte inferiore del modulo Harmony. Nel corso prossimi due anni verranno condotti tutti i test, come previsto dal contratto fra la Bigelow Aerospace e la Nasa.

Nel frattempo Space X sta lavorando a una capsula abitata derivata da Dragon e Boeing, la capsula Starliner, in collaborazione con la Nasa. Entrambe possono ospitare a bordo quatto astronauti e un bagaglio di cento chilogrammi o, in caso di necessità, anche un equipaggio di sette persone.

Doug Hurney, Eric Boe, Bob Behnken e la signora Suni Williams sono i primi quattro astronauti selezionati fra i veterani della Nasa che hanno già cominciato gli addestramenti per volare sui nuovi veicoli privati. Il primo lancio delle nuove capsule abitate sarebbe previsto per del prossimo anno, almeno secondo quanto richiesto dalla Nasa, ma con ogni probabilità si slitterà fino ai primi mesi dell’anno successivo.

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