Martin Scorsese, Silence: le persecuzioni sui Cristiani in Giappone

Eleonora Gitto

Martin Scorsese e il suo Silence: le persecuzioni sui Cristiani in Giappone.

Il grande regista torna sul tema della religione dopo quasi 28 anni da L’ultima tentazione di Cristo.

Silence è tratto dall’omonimo romanzo di Shusaku Endo, ed è il racconto delle persecuzioni sui Cristiani nel Giappone del seicento, attraverso la storia di due Gesuiti portoghesi.

Racconta Scorsese, a Roma per presentare il film: “Iniziai a leggerlo in treno in Giappone nell’89. Andavo a fare l’attore sul set di Akira Kurosawa. Me lo aveva fatto avere, un anno prima, l’arcivescovo Paul Moore, uno dei pochi prelati a non detestare l’ultima tentazione, dopo la proiezione del film al New York. Capii che lo avrei portato al cinema”.

“Continuavo a leggerlo, lo mettevo da parte, lo riprendevo. E’ stato difficile avere diritti e finanziamenti. Negli anni, l’approfondire della lettura e l’evolversi della vita sono andati avanti in parallelo, completandosi a vicenda”.

Poi Scorsese scende nell’intimistico: “Il mio dialogo con Cristo è costante. Ci sono stati momenti in cui ero sicuro della sua presenza al mio fianco. Poi dubitavo e cercavo nuove strade per trovarla. Il mio luogo ideale è il deserto del Marocco, quella luce, quel silenzio”.

Next Post

Bernardo Bertolucci, ennesimo chiarimento su Ultimo Tango a Parigi

Negli ultimi giorni sono state migliaia le reazioni indignate sui social network contro Bernardo Bertolucci, e che hanno visto protagonisti anche star come Chris Evans, Anna Kendrick e Jessica Chastain. A causarle, la pubblicazione qualche giorno fa sul sito Usa di Elle di una video intervista del 2013 al regista, […]