Maurizio Crozza, è tempo di rivisitare anche l’Inno di Mameli

Al di là di qualche polemica iniziata fin dal subito, dalla prima puntata dello show che ha portato su Canale 9, Maurizio Crozza è più pungente che mai nei suoi pezzi e nei suoi personaggi, arrivando persino a cambiare l’Inno nazionale nei suoi momenti di denuncia sociale.

Durante il suo spettacolo “Fratelli di Crozza” infatti il comico ha cantato una divertente rivisitazione dell’inno di Mameli dedicata ai furbetti d’Italia, quelli del cartellino.

“Sta diventando un po’ l’inno di questo Paese”, ha dichiarato il comico. “D’altra parte il testo di Mameli è di 170 anni fa… è giusto aggiornarlo”.

“Pensioni da fame. Scippatori neri di bocca buona” è stato il tema affrontato dal comico nella puntata di venerdì “con i neri che vengono in Italia e rubano di tutto mentre l’italiano muore di fame” dice Crozza nelle vesti di Belpietro.

L’esempio portato in trasmissione riguarda Rovigo dove questi sono arrivati a rubare le strisce pedonali ed i semafori e quindi la gente (i rodigini) attraversando la strada viene tutta travolta ed eliminata a favore di una inevitabile la sostituzione etnica con gli immigrati.

Durante Fratelli di Crozza il comico ha commentato poi lo spostamento della produzione in Polonia e parlato dei nuovi progetti: “Sa cosa si metteranno a fare i coreani della Hyundai quando sveleremo questa belva? Ravioli al vapore.”

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