Maxi sequestro di beni rubati, trovato anche un Picasso

Un’operazione di polizia organizzata nei minimi dettaglia, più di quaranta perquisizioni effettuate in tutta Italia, ma alla fine la refurtiva recuperata dalle forze dell’ordine ha ripagato gli sforzi.

Dall’alba di ieri è in corso un’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia, coadiuvati da personale del quinto Reggimento di Bologna, del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, del Nucleo Cinofili di Bologna e del tredicesimo Nucleo Elicotteri di Forlì: al momento sono già stati recuperati beni rubati dal valore di oltre 20 milioni di euro.

I beni sono stati sequestrati a una cinquantina di indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, alla ricettazione e al riciclaggio di beni e di denaro provento di furti e truffe, traffico di opere d’arte false, illecita detenzione di armi.

Tra gli oggetti sequestrati ci sono oltre 400 pezzi tra Bimby e Folletto, due daghe e due monete romane, una statua di un’aquila risalente al ventennio fascista, tre testi antichi e diversi quadri. Inoltre sono stati sequestrati assegni falsi per oltre 100mila euro, due Bob Cat, numerose Postepay.

C’è persino un quadro di Pablo Picasso tra la refurtiva sequestrata: il Picasso varrebbe circa 3 milioni di euro, ed è stato scovato dopo che nei mesi precedenti erano già saltati fuori un’ opera di Alberto Burri, 3 di Basquiat, un quadro di Melloni e uno di De Boucger.

L’indagine è partita nel maggio 2014 dai carabinieri della compagnia di Castelnovo Monti, sull’Appennino reggiano, da diverse denunce di truffe per vendite on line.

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