Olocausto, 4 anni inflitti al 94enne contabile del lager di Auschwitz

Sono trascorsi oltre 70 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, uno dei conflitti più sanguinosi della storia, eppure non si può e non si deve dimenticare tanta barbarie e questo significa anche avere il coraggio e la determinazione di perseguire chi ha fatto del male anche a 7 decenni di distanza.

A 94 anni e in pessime condizioni di salute, l’ex sergente delle SS Oskar Groening, tristemente famoso per essere stato il “contabile del lager di Auschwitz”, è stato condannato a quattro anni di carcere, con l’accusa di “complicità nell’assassinio di 300.000″ ebrei che furono mandati nelle camere a gas. All’inizio del processo, ad aprile, Goering aveva ammesso il suo ruolo nel campo di Auschwitz, assumendosi la responsabilità morale delle sue azioni.

Nel corso delle udienze diversi sopravvissuti alla shoah hanno raccontato la propria terrificante esperienza all’interno del campo, dove hanno trovato la morte oltre un milione di persone. In particolare, molto scalpore aveva suscitato la mano offerta in segno di riconciliazione dall’81enne Eva Kor.

L’uomo era già stato indagato negli anni ‘70, senza che si desse poi corso a un procedimento giudiziario. La corte ancora non ha stabilito se il «contabile di Auschwitz» sconterà la pena in un istituto penitenziario, di cura o ai domiciliari.

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