Regione a statuto speciale, ecco cosa sono e quali sono

Redazione

Che l’Italia sia composta da venti regioni è una cosa assodata, ma che non tutte le regioni hanno la stessa autonomia è una cosa che invece non tutti sanno.

Lo stivale è infatti composta da quindici regioni a statuto ordinario, il cui statuto è una legge regionale rinforzata, e cinque regioni a statuto speciale, il cui statuto è invece una legge costituzionale.

Le cinque regioni italiane chiamate a statuto speciale, approvato dal Parlamento con legge costituzionale, sono: Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige/Südtirol.

Già dal primo dopoguerra si sentì l’esigenza di tutelare queste regioni, le cui popolazioni avevano uno spirito autonomista molto accentuato, dettato in primis dalla loro storia, e così alle prime quattro regioni maggiore autonomia è stata prevista fin dal 1948, attraverso le leggi costituzionali n.2, 3, 4 e 5 del 1948, mentre lo statuto speciale della Regione Friuli Venezia Giulia è stato definito con la legge costituzionale n.1 del 1963.

Viste le loro caratteristiche socio-linguistiche e le loro caratteristiche geografiche, sono stati concessi a queste regioni maggiori privilegi, come la capacità di deliberare leggi statutarie con cui regolare ad esempio la materia elettorale, la forma di governo, l’iniziativa legislativa popolare ed il referendum.

Fino al decennio scorso il divario tra regioni ordinarie e a statuto speciale era molto marcato, ma ora le differenze si sono molto affievolite a seguito della riforma del Titolo V della Costituzione del 2001, che ha concesso anche alle regioni ordinarie maggiore autonomia in ogni ambito.

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