Tecnologia

Samsung Galaxy S8 e la realtà virtuale: Gear VR o Daydream

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Questa settimana, Google ha annunciato un importante ampliamento della propria piattaforma legata alla realtà virtuale: Daydream. Daydream, attualmente disponibile solo sui telefoni Android di nicchia , sarà disponibile per il nuovo Samsung Galaxy S8 e S8 Plus entro la prossima estate. Ciò significa che milioni di possessori di smartphone avranno presto a disposizioni due grandi aziende tech che forniranno il loro headset VR.

Google al momento offre Daydream View a soli 79 dollari, Samsung, da parte sua, vende i Gear VR a 129 dollari, che consentono di accedere alla piattaforma creata dalla società Facebook proprietaria di Oculus. Entrambi i kit funzionano allo stesso modo: ovvero applicando il telefono nel visore ed è così possibile interagire con esperienze VR tramite un piccolo telecomando palmare.

A differenza di piattaforme desktop, nettamente superiori ma anche molto costosi come l’Oculus Rift e HTC Vive, l’acquisto di un kit per telefoni cellulari non è un investimento enorme, i rivenditori e produttori spesso anzi offrono in kit magari con lo smartphone.

La Daydream View ha un costo inferiore di 50 dollari rispetto al Gear VR, è più compatto e forse meno invasivo per lanciarsi del VR, inoltre risulta essere più veloce e più facile da inserire il telefono per iniziare subito. Si ha l’accesso a YouTube VR, che è la piattaforma predefinita per la condivisione di video a 360 gradi.

Daydream si collega anche alla piattaforma Google per la quale l’azienda sta continuando ad investire per espandere il servizio, si può avviare direttamente la schermata iniziale invece di passare attraverso una app. Giochi e applicazioni. Daydream vanta un catalogo in continua crescita, anche se risulta essere ancora piccolo rispetto alle offerte di Gear VR, ed è improbabile che possa raggiungere i rivali entro l’estate.

L’hardware del Gear VR è anche ottimo con lati positivi e negativi, le sue cinghie sono meno eleganti, ma il visore si adatta meglio alla forma sulla testa e che ha un quadrante come punto di riferimento anche per una diversa distanza pupillare che permette di rendere l’immagine più chiara per l’utente.

Il Gear VR non è un prodotto necessariamente migliore, ma per ora, grazie anche al catalogo, c’è maggiore soddisfazione con il set Samsung, bisogna valutare se vale la pena pagare di più rispetto alla longevità del sistema.

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