Spotify, attenti al bug che consuma l’hard disk
Spotify, attenti al bug che consuma l'hard disk

Ascoltare musica con Spotify mette a rischio l’hard disk del nostro PC: un bug riesce a caricare più di 100 gigabyte di dati sul disco.

Mentre si ascolta musica utilizzando la piattaforma Spotify, un programma entra in funzione e scrive in modo incontrollato una marea di dati sull’hard disk sovraccaricandolo pericolosamente.

Il problema è abbastanza serio perché più si ascolta musica, più la scrittura affatica il disco SSD. Il rischio è che prima del previsto ci si ritrova costretti a rottamarlo.

Pare che in meno di 60 minuti, il bug riesca a scrivere fino a 10 GB di dati.

Quanti usano regolarmente Spotify durante la giornata, hanno denunciato un sovraccarico di dati fino a 100 GB. In alcuni casi, addirittura, si è raggiunto un sovraccarico di 700 GB.

A causare il bug sarebbero uno o più file del database del programma legati alla stringa mercury.db.

Ma la cosa più assurda di tutta la vicenda è che il problema pare esista da qualche tempo. Le prime segnalazioni risalirebbero addirittura al 2013.

Ars Technica riporta che negli ultimi cinque mesi sono aumentate le lamentele di tanti utenti Windows, Mac e Linux, i quali accortisi del bug hanno prontamente fatto la segnalazione sul forum dell’assistenza di Spotify.

Ma nulla si è mosso fino ad ora, tanto che in molti hanno minacciato anche di adire le vie legali per chiedere il risarcimento degli eventuali danni provocati dal bug.

Adesso sembra che qualcosa si muova. Spotify, infatti, ha fatto sapere che è in arrivo un aggiornamento che dovrebbe risolvere il problema.

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